16 luglio 2014
Un capo per mille occasioni: il caftano per l’estate 2014
Non chiamatelo copri-costume, il caftano è molto di più. Scopriamo quando e come indossarlo.
In vista dell’estate, del caldo e delle vacanze, c’è una cosa che in valigia non può proprio mancare: il caftano. Per scoprire le sue origini bisogna fare un salto indietro nel tempo di oltre 2.500 anni. Il caftano, infatti, nasce in Persia nel 600 a.C. Lungo fino ai piedi, tradizionalmente ha maniche svasate e una scollatura profonda.
Nei paesi musulmani, lungo fino ai piedi, è usato ancora oggi come capo di vestiario maschile, mentre a Occidente, a diverse lunghezze, è un capo prettamente femminile. La prima stilista ad averlo portato sula passerella è stata la statunitense Diana Vreeland, che lo scoprì e se ne innamorò durante un viaggio in Marocco. In seguito anche le case di moda francesi lo proposero nelle loro collezioni.
Negli ultimi anni il caftano si è trasformato e reinventato per adattarsi a tutti i gusti e a tutti i momenti della giornata. Leggero, semi-trasparente e colorato, dona eleganza e sensualità, ed è passato in brevissimo tempo da semplice copricostume a vero e proprio capo d’abbigliamento, da indossare anche in città.
Di giorno, ad esempio, se abbastanza lungo, potete indossarlo con un paio di sandali o ballerine. Per aggiungere un tocco speciale, potete abbinarci una cintura alta e stretta in vita, oppure optare per zeppe e cappello di paglia a tesa larga, che fa subito estate.
I modelli al ginocchio si possono portare con un paio di pantaloni a sigaretta a tinta unita o con dei comodi leggins. Se il caftano è troppo trasparente, è meglio indossare sotto un top e un paio di pantaloncini per essere più discrete.
Per la sera ci sono tanti modelli eleganti e luminosi, decorati con paillettes e perlina, da indossare con scarpe col tacco e, per un look esotico, capelli raccolti o mossi e liberi, occhi esaltati dal kajal. Perfette, eleganti e sensuali.





