17 giugno 2014
Laigueglia, il borgo tra sport e turismo
Escursioni in collina, relax al mare: in Liguria un luogo da sogno dove poter svolgere sport dinamici, prendere il sole in spiaggia ed immergersi nell'arte.
Spiagge suggestive che si affacciano sulla splendida baia del sole, colline per rilassanti escursioni in bicicletta, scuole di vela e la possibilità di praticare il whale watching (osservazione di balene e delfini nel loro habitat naturale) nell’area protetta del “Santuario dei cetacei”. Questi sono alcuni dei motivi che rendono Laigueglia, splendido borgo in provincia di Savona, una meta ambita per tutti quei turisti che alla vita da spiaggia, amano abbinare sport ed escursioni in uno scenario lussureggiante dove poter riscoprire un contatto più diretto con la natura.
Numerose sono le escursioni in bicicletta e a piedi che si possono effettuare sulla collina alle spalle della cittadina: si va dal “Trofeo cross country”, un percorso di difficoltà medio-alta lungo 8,48 Km, al tour “storico-culturale ambientale -panoramico”, una passeggiata lunga 9,4 Km che tocca zone di rilevanza culturale e paesaggistica come “Colla Micheri”, suggestiva frazione di Andora. A quanti proprio non riuscissero a rinunciare a un po’ di fitness neanche in vacanza sono dedicate le “10 stazioni “ del “Tratto di Altavia”, dove i turisti potranno fare esercizio fisico avvalendosi di strumenti “green” inseriti nell’ambiente naturale, come pertiche in legno e scale a pioli. Appuntamento imperdibile per gli amanti delle due ruote è il “Trofeo Laigueglia”, corsa di apertura del calendario ciclistico italiano che Laigueglia ospita nel mese di febbraio.
Ma le opportunità che questa cittadina del ponente della riviera ligure offre ai suoi visitatori non si limitano al piano sportivo e naturalistico. Tanti sono anche i luoghi di interesse storico-artistico. Da menzionare la chiesa parrocchiale di San Matteo, edificio del tardo barocco ligure, l’oratorio di Santa Maria Maddalena con i panconi seicenteschi e un dipinto di Maria Maddalena penitente, relizzato nel 1674 da Domenico Piola, e l’antico santuario della Madonna delle Penne, protettrice di marinai e pescatori.






