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19 giugno 2014

Villa Torlonia, i musei e le architetture

é la più recente tra le ville nobiliari romane. Fu residenza di Mussolini tra il 1925 e il 1943. Scopriamola insieme.

Villa Torlonia

Passeggiare per Roma riserva sempre scoperte inaspettate. Villa Torlonia, la più recente delle ville nobiliari romane, è certamente una di queste.
Sorge lungo la Via Nomentana, la strada preferita dai nobili romani per la costruzione delle loro residenze di campagna, che erano soliti ottenere dalla ristrutturazione di antiche case rurali.

Giovanni Torlonia, divenuto marchese, la acquistò nel 1797 e ne affidò il restauro all’architetto Valadier, che tra il 1802 e il 1806 convertì l’edificio padronale in un elegante Palazzo. Per progettare ed eseguire i successivi lavori all’interno e all’esterno della Villa, furono coinvolti  altri due architetti: Quintiliano Raimondi, per il Teatro e l’Aranciera, oggi più comunemente chiamata “Limonaia” e Giuseppe Jappelli, al quale venne affidata la sistemazione di tutta la parte sud della Villa. Quest’area fu completamente trasformata attraverso la creazione di viali serpentinati e laghetti, oltre che disseminata di piante esotiche. Per il parco vennero anche ideati e creati numerosi edifici in stile fiabesco, come la Capanna Svizzera poi trasformata in Casina delle Civette.

Qui Giovanni Torlonia si ritirò nell’ultimo periodo della sua vita, dopo aver ceduto nel 1925 la Villa a Mussolini che ne fece la sua residenza  fino al 1943.

La presenza di Mussolini non comportò sostanziali modifiche alla struttura: il Duce alloggiava nel Palazzo, utilizzando il Villino Medievale e la Limonia esclusivamente per la proiezione di filmati, feste e incontri culturali.
Solo nel 1977 la Villa fu acquistata dal Comune di Roma e dal 1978 è aperta al pubblico. Dagli anni ’90 in poi, attraverso una meticolosa opera di recupero e restauro, Villa Torlonia è tornata ai suoi antichi splendori.
È un piacere scoprirla e aggirarsi tra le tante costruzioni. Anche il parco merita una visita, con i suoi percorsi sinuosi ha un imprinting romantico che evoca lo stile dei giardini all’inglese.

 

 




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