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18 giugno 2014

Locorotondo, il fascino del borgo circolare

Tra vino e bellezze paesaggistiche, un viaggio nella Puglia profonda

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Locorotondo, in Puglia è Bandiera arancione ed è tra i Borghi più belli d’Italia. Il nome di questa splendida località pugliese deriva dal fatto che è racchiuso da una cerchia di mura circolare. In dialetto barese, il nome di Locorotondo è “u Curdúnnë”. Ricco di storia, questa cittadina di 14mila abitanti si affaccia sulla Valle dell’Itria e fa parte della Terra dei Trulli.

Abitato sin dall’anno 1000, è un ricettacolo di leggende e racconti mitici. Si parte dallo stesso ampiamento della città, realizzato dopo un miracolo di San Giorgio martire. Ancora, un’altra leggenda vuole che nel 1700 San Rocco abbia liberato il paese dalla peste. Oppure, ancora, nel 1860, è stato trovato un ritratto della Madonna in catene che ha dato origine al culto, in questa zona, della Madonna della Catena.

Tra i monumenti da visitare, uno tra i più antichi c’è la chiesa di San Nicola. Fondata nel 1660, questa chiesa ha una particolarissima copertura di “chiancarelle”, le “tegole” che vongono usate nei trulli. Inoltre, c’è un interessantissimo monumento del barocco pugliese, il palazzo Morelli che, col portale e con i balconi in ferro battuto “a petto d’anatra”, è un’attrazione da vedere assolutamente per apprezzare il bello del barocco pugliese.

A dare a tutto un sapore ancora più affascinante, ci pensa la Doc del luogo, il Locorotondo. Un vino fresco e asciutto, ideale per antipasti e crostacei. Rimanendo nella gastronomia, il piatto tipico di questa zona non piacerà agli animalisti. Si tratta delle “Gnumerèdde suffuchète”, degli involtini di trippa di agnello legati nelle budella dell’ovino e cotti in padelle di terracotta. I vegetariani hanno da consolarsi con le fave secche, cotte nella pignata e battute. La purea che scaturisce da questo procedimento viene bagnata con dell’olio, andando a comporre uno tra i piatti più semplici, gustosi e originali della gastronomia pugliese.




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