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20 giugno 2014

Scie chimiche: il complotto viene dal cielo

Scopriamo insieme i misteri di una storia che, tra realtà e leggenda, è arrivata fino ai giorni nostri.

Scie chimiche

Cosa significa “complotto delle scie chimiche” ? È una vera e propria teoria che ha incominciato a diffondersi nel 1996. In quest’anno l’aeronautica militare statunitense è stata accusata di irrorare la popolazione per mezzo di aerei che rilasciavano scie inusuali, composte da agenti biologici e chimici. Queste tracce avrebbero dovuto operare modificazioni climatiche o condizionare psicologicamente la popolazione, arrivandone al controllo mentale o funzionare addirittura come armi.

Tale teoria del complotto non ha mai trovato alcun credito nell’ambito della comunità scientifica che ha sempre sostenuto l’impossibilità di riscontri empirici e di prove scientifiche.

Le scie, che i sostenitori della teoria identificano come scie chimiche, non hanno alcuna caratteristica che le renda incompatibili con le normali scie di condensazione dei gas di scarico degli aeromobili. Secondo la termodinamica e l’aerodinamica, infatti, le scie di condensazione assumono molteplici comportamenti a seconda delle differenti condizioni meteorologiche (temperatura, pressione, umidità relativa e venti) riscontrabili a diverse quote. Ad esempio, a seconda dei venti in quota queste possono allargarsi più velocemente o formare curve e ramificazioni. Allo stesso modo, essendo l’atmosfera un fluido non omogeneo, si possono avere zone in cui sono presenti condizioni adatte alla formazione di scie di condensazione che sono adiacenti a zone in cui tali condizioni non sono presenti. Questo fatto porta alla conseguente formazione delle cosiddette “scie a tratti”. Nel corso degli anni si è notato l’aumento delle scie di condensazione, aumento che è direttamente proporzionale all’aumento del traffico aereo.

Nello smentire la teoria del complotto si sono uniti alla comunità scientifica anche gli esperti di meteorologia, i piloti, nonché i vari enti governativi, compreso il governo italiano (che ha condotto interrogazioni parlamentari al riguardo) che hanno ripetutamente dimostrato l’assoluta inconsistenza e incoerenza delle asserzioni complottistiche.




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