12 luglio 2014
Kick boxing: gli esercizi per stare in forma a suon di calci
Lo sport, che ha origine in Giappone, è l’allenamento ideale sia per gli uomini che per le donne
Tra gli sport da praticare indossando i guantoni, come Fitboxe, Aeroboxe o il più famoso pugilato, c’è anche la Kick boxing. Ideale per controllare l’emotività e aumentare il tempo di reazione, questo tipo di attività non è prettamente maschile. Infatti molte donne che si affacciano al mondo dello sport la scelgono per allenare la forza interiore, oltre al corpo.
Questo sport permette di sviluppare i muscoli di tutto il fisico, in particolare i pettorali, i glutei e le gambe. Quando si sferra un pugno si attivano i muscoli della spalla e del petto, mentre nel momento in cui si ritorna in posizione di difesa, ovvero con le braccia flesse e portate davanti al viso, vengono utilizzati i muscoli dorsali e i bicipiti. L’elemento caratteristico del Kick boxing, però, è il calcio. Durante questo movimento, i glutei si rassodano e i muscoli delle gambe si allungano e diventano più elastici. I movimenti di flessione e di torsione, poi, snelliscono il punto vita, rassodano gli addominali, e favoriscono la scioltezza di schiena e bacino.
La Kick boxing è uno sport da combattimento nato in Giappone negli anni Sessanta che unisce le tecniche di calcio tipiche delle arti marziali orientali alle tecniche di pugno caratteristiche del pugilato inglese. I tipi di pugno sono tre: diretto, il braccio è completamente steso in avanti, gancio, si fa ruotare la spalla mentre il braccio è piegato ad uncino, o montante, ovvero dal basso verso l’alto a colpire il mento o l’addome dell’avversario. Per quanto riguarda i calci, invece, possono essere: frontali, portando la gamba al petto e poi stendendola in avanti, laterali, ruotando la gamba d’appoggio e colpendo con l’altra usando il taglio del piede, circolari o rotanti, colpendo con la tibia o la monta del piede e dando alla gamba una traiettoria circolare.