20 luglio 2014
Lettura rapida: 5 segreti per leggere velocemente
Leggere rapidamente diventa più semplice seguendo qualche consiglio. Scopriamo insieme come accostarsi alla lettura rapida
A volte non capiamo ciò che leggiamo perché non siamo buoni lettori. Essere un buon lettore significa essere capace di:
- Saper scegliere cosa leggere in rapporto ai propri bisogni;
- Saper capire ciò che si legge;
- Saper valutare criticamente ed esteticamente ciò che si legge;
Innanzitutto dobbiamo stabilire lo scopo per cui si legge per poter attivare la giusta strategia. Per capire se il testo corrisponde ai nostri bisogni, se contiene ciò che ci serve e se vale la pena leggerlo, dobbiamo considerare alcune sue parti per avere un’idea sommaria del contenuto.
Attiviamo allora la strategia della lettura globale, cioè cerchiamo di individuare in breve tempo il contenuto generale di un testo. Ciò avviene scorrendo il brano con una certa velocità, soffermandosi solo su ciò che fa al nostro caso.
Per quanto riguarda la lettura veloce, per essere in grado di leggere con buona rapidità bisogna:
- Allenare gli occhi a visualizzare per blocchi logici o di significato;
- Imparare a prevedere la conclusione delle parole;
- Saper intuire la parola che segue quella che stiamo leggendo;
- Fare molto esercizio;
- Conoscere a fondo la grammatica.
Nel primo caso l’occhio del lettore deve tendere a fotografare i blocchi logici di parole, cioè le parole legate tra loro da rapporti logici, morfologici e sintattici. La velocità, dunque, si ottiene quando il lettore allena i propri occhi ad abbracciare il maggior numero possibile di parole, riducendo i tempi di lettura. Ovviamente, questa tecnica dovrebbe essere preceduta da esercizi di ginnastica oculare utili a migliorare la mobilità degli occhi, lavorando su testi. Ad esempio:
- Leggere di un testo prima le righe pari e poi le dispari, facendo rimbalzare velocemente lo sguardo saltando ogni volta una riga;
- Leggere le righe dispari da sinistra a destra e quelle pari da destra a sinistra per controllare la scorrevolezza della lettura;
- Leggere un testo capovolto;
- Seguire un percorso verbale stabilito da frecce;
- Leggere più volte un testo le cui parole non sono distanziate per arrivare a capire il senso;
- Allenarsi ad ampliare l’arco di riconoscimento, cioè la parte di testo che si riesce a cogliere con un solo colpo d’occhio, riducendo le pause di fissazione e regressione.
Valide sono le esercitazioni sul calcolo e la valutazione dei tempi di lettura, cioè il rapporto tra parole complessive di un testo, tempo di lettura e parole lette al minuto, per valutare la situazione di partenza.
Nel secondo caso dobbiamo prevedere il completamento di una parola interrotta a fine riga o a fine pagina, senza rallentare il ritmo di lettura. Qui entra in gioco una discreta conoscenza della grammatica, sia sull’aspetto ortografico, morfologico e sintattico.
Conoscendo le regole della divisione delle parole in sillabe abbiamo buone probabilità di completare la parola senza interrompere l’individuazione del blocco logico. L’aspetto morfologico ci può far capire a quale parte del discorso possiamo attribuire la parola interrotta.
Nel terzo caso, avendo un buon bagaglio personale di conoscenze possiamo prevedere la parola che conclude una singola espressione.
Per quanto riguarda gli altri esercizi, è importante farli con costanza e dedizione. Dopo solo qualche mese, infatti, sarà possibile notare i primi miglioramenti.