22 ottobre 2014
Iggy Pop, l’icona del punk
L'Iguana ribelle conserva intatto il suo carisma punk
Il nome d’arte Iggy Pop nasconde in realtà James Newell Osterberg, nato nel 1947 a Muskegon nel Michigan. Come tutti i geni che si rispettino anche il giovane James si butta precocemente nella musica. Inizia infatti sin da bambino a suonare la batteria nel gruppo “Iguanas” da cui il suo soprannome scherzoso Iggy (Iguana). Passa ben presto ai Prime Movers e in seguito come cantante agli Psychedelic Stooges, poi semplicemente The Stooges dal 1968 con Ron Asheton alla chitarra, il fratello Scott alla batteria e Dave Alexander al basso. Con loro incide tre album divenute pietre miliari nella storia dell’heavy metal, della musica punk e dell’hard rock: The Stooges del 1969, Fun House del 1970 e Raw Power del 1973. Nonostante il grande successo e l’adorazione del pubblico il gruppo si scioglie nel 1974: da allora Iggy canterà come solista, diventando una figura iconica ribelle. Già con gli Stooges stupì con comportamenti stravaganti ispirati al carisma di Jim Morrison, suo idolo giovanile. Si dice che i Doors lo cercarono per offrirgli il ruolo di cantante e leader proprio dopo la morte dell’adorato Morrison nel 1971.
Iggy Pop fu il primo a tuffarsi dal palco e ammutolì il pubblico rotolandosi sui vetri rotti, vomitando, provocando con gesti e parole, passando la maggior parte del tempo nascosto nel pubblico e tornando sul palco “spalmato” di burro di arachidi. Durante la sua lunga carriera ha intrecciato una amicizia profonda con David Bowie che ne apprezza l’originalità. I suoi fan non smettono di amarlo anche oggi, mentre si esibisce all’incredibile età di sessanta anni abbigliato solo di pelle in onore del suo animale totem, l’impassibile iguana.
Photo Credit: Alex Const