19 dicembre 2014
Il grunge di Seattle: storia dei Pearl Jam
L'energia pura e il fascino di una delle band più amate
I Pearl Jam sono una band statunitense alternative rock e grunge, creata negli anni ’90 dal fermento musicale di Seattle. La storia della sua nascita è complessa: Jeff Ament e Stone Gossard entrano nei Green River nel 1984, con Mark Arm e Steve Turner. Ma il gruppo si scioglie nel 1987 e nascono i Mother Love Bone di Andrew Wood. Durante la preparazione dell’album del debutto, “Apple”, Wood muore prematuramente e il progetto si ferma. Alcuni componenti della band confluiscono nel gruppo Temple of the Dog, composto da Ament, Gossard, Mike Mc Cready, Chris Cornell e Matt Cameron con cui realizzano un album omonimo, che porrà le basi dei futuri Pearl Jam: dopo l’arrivo di Dave Krusen al posto di Cameron il demo viene ascoltato da Jack Irons, ex batterista dei Red Hot Chili Peppers, che lo condivide con Eddie Vedder, allora benzinaio e musicista dilettante. Vedder aggiunge parti vocali e testi e nel ’92 viene presentato Ten, con cui i Pearl Jam scalano le classifiche rock di tutto il mondo.
Seguono poi altri capolavori, come Vs (’93) e Vitalogy (’94) e tanti anni di successi e collaborazioni importanti, come quella con Neil Young nel 1995. Il gruppo però non si è perso nelle dinamiche commerciali e non ha abbandonato mai l’amore per la sperimentazione che porta a No Code (’96), che richiama sonorità più ricercate. La loro carriera ha vissuto anche tragedie dopo l’uscita dell’album Binaural nel 2000: durante la tournée europea a Roskilde, nove fan muoiono schiacciati dalla folla in delirio e per questo i Pearl Jam non si esibiscono più in Europa per molti anni, fino al 2006, con cinque date italiane. Nel 2009 è uscito l’ottavo album, Backspacer e poi Lightning Bolt nel 2013, che confermano la loro importanza nell’ambito del rock contemporaneo mondiale.