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17 marzo 2015

Cayo Largo: il lato selvaggio di Cuba

Immergetevi nelle acque calde e nella natura incontaminata di questa piccola isola dell'arcipelago "de los Canarreos"

Una delle spiagge di Cayo Largo

Chi non sognerebbe di andare a Cuba almeno una volta nella vita? Di immergersi nelle sue acque cristalline e prendere il sole sulle sue spiagge bianche sorseggiando ruhm ghiacciato? Se avete intenzione di visitare una delle isole più famose del mondo, non potete non fare un salto a Cayo Largo del Sur, comunemente conosciuta come Cayo Largo.

E’ una piccola isola, 25 chilometri di lunghezza per tre di larghezza, del Mar dei Caraibi. Caratterizzata da acque calde e poco profonde e una natura incontaminata, Cayo Largo fa parte dell’Arcipelago “de los Canarreos” ed è un’isola di rocce calcaree che si è formata nel corso di milioni di anni dai resti di organismi marini come quelli che formano le barriere coralline.

Le spiagge, bianchissime, sono un vero e proprio paradiso. Le due più conosciute e affollate sono Playa Sirena e Playa Paraíso. La prima è la più grande di Cayo Largo e l’unica con le palme. Tra le meno frequentate e che hanno quindi conservato intatto il loro fascino, invece, ci sono Playa Blanca, detta anche Lindamar, spiaggia ritenuta “effimera” poiché appare e scompare in base ai venti e alle maree, Playa Los Cocos, Playa Tortuga, Punta Mal Tiempo e Playa Luna.

Gli spettacolari fondali con le grotte sottomarine, i pesci tropicali e le spugne colorate, fanno di quest’isola una meta privilegiata di appassionati di immersioni e sport subacquei, così come sono molti i naturisti che affollano queste spiagge ogni anno visto che sono pochissime le restrizioni alla pratica del nudismo.

La piccola isola caraibica è inoltre rinomata per ospitare un’interessante fauna selvatica: si possono ammirare moltissimi animali, tra cui iguane, fenicotteri e le tartarughe che vengono a deporre le uova proprio su queste spiagge.
Una curiosità degna di nota è l’antico albero La Yana: la leggenda narra che esista da prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo e che pirati e corsari lo usassero come punto di riferimento per le loro scorribande e per nascondere i loro tesori.




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