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11 maggio 2015

Visitare la Normandia, le cose da vedere

Siete amanti dei paesaggi più vari e allo stesso tempo affascinati dalla storia del ‘900? La Normandia è una terra che unisce perfettamente questi due aspetti.

Visitare la Normandia: le cose da vedere

Cos’ hanno in comune Gustave Flaubert, Erik Satie, Marcel Duchamp, Roland Barthes e Laetitia Casta? No, non sono solo francesi. C’è qualcosa di più profondo che li unisce: le origini normanne.

La Normandia, situata a nord-ovest della Francia, ha una composizione geografica varia che accontenta davvero tutti i gusti. Qui si trovano scogliere a picco sul mare sulla Costa d’Alabastro, spiagge di sabbia nel Calvados, verdi distese di pascoli ma anche promontori elevati nella penisola del Contentin. Nel 1790 la regione venne suddivisa in 5 dipartimenti, poi raggruppati, nel 1956, a formare le due regioni amministrative: la Bassa Normandia, tra la Loira e la Bretagna, e l’Alta Normandia,tra Parigi e la Manica. Tra le città più importanti ci sono Rouen, capitale storica, Le Havre e Caen.

Ma se capitate in quest’area della Francia, non potete andare via senza aver visitato Mont Saint Michelle, sulla costa settentrionale. È un isolotto tidale, collegato alla parte continentale da una banda sabbiosa che periodicamente viene ricoperta dal mare durante l’alta marea. Sull’isola venne costruito un santuario in onore di San Michele Arcangelo, nel punto dove la leggenda vuole che l’arcangelo Gabriele fosse apparso al vescovo di Avranches. Dal 1979 è patrimonio dell’UNESCO.

Questa regione ricorda un celebre avvenimento storico: l’inizio della liberazione dell’Europa dall’occupazione tedesca ad opera degli Alleati. Il famoso “sbarco in Normandia”, avvenuto il 6 Giugno 1944 (o D-Day), portò poi alla fine della seconda guerra mondiale. Per immergervi quindi nella storia, visitate il Musée de la Libération nella città portuale di Cherbourg-Octeville. Il Museo è ricavato all’interno di una fortezza del XIX secolo da cui si godedi un meraviglioso panorama.

Altro punto di interesse è sicuramente la Costa d’Alabastro, o Côted’Albâtre, che deve il suo nome al colore biancastro dell’acqua e delle rocce che cadono a picco sul mare. Questo tratto di costa si estende per 120 km sulla Manica della Francia nord-occidentale, tra Le Tréport e Dieppe. Da non perdere, ad ovest di Étretat, è la Falesia di Aval, una scogliera che si erge per 85 metri e che lo scrittore Guy de Maupassant definì come una “proboscide che si getta sul mare”.




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