27 dicembre 2014
I macarons, la storia e la ricetta dei dolci chic
Dalla Francia con amore: ecco i famosi macarons, belli da vedere e buoni da mangiare
Colorati, sufficientemente piccoli da essere mangiati in non più di due bocconi, i macarons ci fanno pensare immediatamente alla Francia, patria dell’eleganza, del gusto e della raffinatezza. Infatti, questi coloratissimi biscottini a base di meringa, sono tremendamente chic, oltre che davvero gustosi.
Sembra che questi dolcetti nascano alla corte francese di Caterina de’ Medici quando la sovrana si trasferì dall’Italia con al seguito una schiera di cuochi italiani. Non a caso l’origine del nome proviene da un termine italiano, maccherone, appunto. All’inizio questi pasticcini erano costituiti da un unico strato, solo successivamente hanno assunto la forma attuale di due strati di meringa uniti da una deliziosa crema.
Il ritorno alla fama nel XX secolo di questi dolcetti è da attribuire a due pasticceri parigini: Claude Gerbert e Pierre Lasfontaines. Un grande successo nel passato e ai giorni nostri, insomma, per i macarons, ottenuti da un composto di albume d’uovo, farina di mandorle e zucchero, per meringhette sempre in tinte pastello, grazie all’uso di coloranti alimentari, e morbidi ripieni al cioccolato, caffè, lampone, rosa, tè, e molto altro ancora.
Se siete desiderosi di mettervi alla prova e prepararli in casa, ecco a voi la nostra ricetta.
Meringhe
Ingredienti:
200 g di farina di mandorle
200 g di zucchero a velo
200 g di zucchero semolato
5 albumi (150 g a temperatura ambiente)
50 ml di acqua
Colorante per alimenti (punta di un cucchiaino)
Procedimento:
Mescolate in una ciotola la farina di mandorle con lo zucchero a velo. In un padellino dal fondo spesso aggiungete lo zucchero semolato e l’acqua per formare uno sciroppo, mescolate e iniziate a scaldare a fuoco lento. Nel frattempo montate a neve la metà degli albumi (75 g circa) e, quando sono ben fermi, incorporate poco a poco lo sciroppo di zucchero. Incorporate quindi il colorante per alimenti e continuate a montare a neve, fino a quando la meringa si sarà raffreddata completamente e avrà un aspetto denso, liscio e lucido. Aggiungete alla farina di mandorle e allo zucchero a velo i restanti albumi e mescolate con un cucchiaio di legno, fino a ottenere un sorta di pasta di mandorle abbastanza solida.
Incorporate, quindi, un cucchiaio di albumi montati e mescolate. Con l’aiuto di una tasca da pasticcere, formate delle piccole palline su una teglia e infornate per circa 10 minuti a 180°. Nel frattempo, preparate il ripieno a piacere e abbinate la crema al colore delle vostre meringhette, utilizzando magari una delle vostre vecchie ricette di creme con tuorli, zucchero, burro e gli ingredienti che vi piacciono di più, dal limone al cioccolato, dalla frutta al caffè. Dopo aver fatto riposare il tutto in frigo per circa un’ora, riempite delicatamente le meringhe preparate in precedenza e fate raffreddare trenta minuti in frigo prima di servire.