30 luglio 2014
Codici miniati, il più prezioso manoscritto del Medioevo è oggi ripubblicato
Un antichissimo codice miniato ripubblicato oggi, nel 2014. Scopriamo di cosa si tratta
Bodley 264. È questo il nome dello straordinario manoscritto conservato alla Bodleian Library di Oxford ed oggi pubblicato in una prestigiosa edizione presentata a Roma da Franco Gallo, presidente dell’Istituto Treccani, alla presenza di Giorgio Napolitano e dell’Ambasciatore britannico in Italia.
Stiamo parlando di uno dei testi medievali più studiati, un codice miniato redatto tra il 1338 ed il 1410 che raccoglie tre storie in un volume. Si comincia con il Roman d’Alexandre in francese antico, nel quale alla fine del XII secolo, vennero raccolte in endecasillabi le antiche leggende riguardanti Alessandro Magno. Il testo percorre la vita del macedone fino sua morte, sopraggiunta nel 323 a.C. quando aveva 33 anni e un immenso impero nelle mani che si estendeva dalla Macedonia all’India, fino ai confini della Cina.
Il secondo testo, in inglese, è uno scambio epistolare tra Alessandro e l’indiano Dindimo, re dei Bramini. Non un semplice dialogo tra sovrani ma una contrapposizione tra due modelli di vita: da una parte il conquistatore materialista, dall’altra il filosofo spirituale. Con il terzo testo facciamo invece un salto di 900 anni: è infatti una traduzione francese de Il Milione di Marco Polo, nel quale il veneziano ci guida sulla Via della Seta fino alla corte del Kubilai Khan.
E così il dialogo tra Est e Ovest diventa il filo rosso del codice, un filo sviluppato attraverso il racconto di due personaggi così diversi ma così simili nello spirito di avventura e di incontro/scontro con l’Oriente. Le curatissime raffigurazioni ci offrono inoltre scene di vita quotidiana di uomini e popoli, facendo così del codice non solo una testimonianza storica e artistica, ma anche sociale e culturale.
Un tesoro a tutto tondo, dunque, quello che la Treccani offre ai fortunati che riusciranno ad assicurarselo. Fortunati, perché a disposizione ci sono soltanto 499 copie numerate a mano, impreziosite da 175 illustrazioni e da 9 grandi miniature, e accompagnate da commenti critici, saggi e contributi.