07 ottobre 2014
Tutti i benefici del massaggio thai
Una disciplina antica come il mondo ci aiuta a ritrovare l'energia perduta
La pratica del massaggio thai o thailandese è stata tramandata oralmente dai monaci tibetani ed ha quasi 3000 anni. La sua peculiarità è la combinazione di discipline diverse come la digitopressione della medicina cinese, la medicina ayurvedica e la filosofia Yoga. Oggi esistono due scuole: la scuola di Wat Po di Bangkok che favorisce la digitopressione e quella settentrionale di Ciang Mai che preferisce le mobilizzazioni.
Secondo la medicina thailandese nel corpo esistono delle linee energetiche (Sen o canali) attraverso le quali scorre l’energia che nutre gli organi. Se un canale si blocca, si indebolisce l’organo collegato che a lungo andare può ammalarsi perché non riceve la giusta linfa vitale. Il massaggio thai agisce su due fronti, perché da un lato previene le interruzioni di flusso energetico e dall’altro ne ripristina il libero corso in caso di malattia. Questa tecnica è molto utile per combattere e prevenire i dolori muscolari, lo stress, le tensioni, l’insonnia, i dolori cervicali, le sciatalgie e i problemi reumatici e articolari. Agisce principalmente sui muscoli, sull’apparato circolatorio e sulla pressione cardiaca. Come tutti i trattamenti terapeutici presenta controindicazioni che lo rendono sconsigliabile a chi soffre di disturbi cardiaci, ernia, osteoporosi, ipertensione arteriosa e alle donne in stato di gravidanza.
Il massaggio thailandese è un ottimo alleato contro l’ansia e combatte efficacemente lo stress perché attraverso i Sen aiuta a distendere la mente e la fortifica contro i dolori psicosomatici. Si è rivelato anche un ottimo trattamento di bellezza perché stimola l’apparato circolatorio e il linfatico combattendo la cellulite e rendendo più luminosa la pelle.