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29 maggio 2015

Cefalù: il “borgo perla” delle Madonie

Una delle località balneari più rinomate della Sicilia che attira turisti di tutte le nazionalità

Cafalù, uno scorcio

Mare, montagna, arte, cultura e buon cibo. Cefalù sembra soddisfare ogni esigenza soprattutto in estate, la stagione migliore per visitarla. A 70 km da Palermo sorge ai piedi di un promontorio roccioso ed è una delle località balneari più rinomate della Sicilia che attira moltissimi turisti di varie nazionalità.

Lo splendido mare e la lunga spiaggia di sabbia fine basterebbero a spiegare l’enorme afflusso di persone che ogni anno invade le strette vie di questo borgo medievale. Ma Cefalù non è solo mare e sole: fa parte del Parco delle Madonie, la riserva naturale dove è possibile ammirare diverse specie di flora e fauna ma anche andare a cavallo, in mountain bike o arrampicarsi su pareti naturali.
Per chi ama l’arte o è alla ricerca di un po’ di fresco, invece, quel che ci vuole è una visita al Duomo, al Museo Mandralisca (dove si può ammirare il famosissimo “Ritratto d’ignoto marinaio” di Antonello da Messina) o al Teatro Comunale S. Cicero. E mentre si passeggia tra le vie acciottolate del centro storico è inevitabile pensare che sono state il set cinematografico di film come “A ciascuno il suo” e “Nuovo Cinema Paradiso”.

La maggior parte degli eventi si svolgono durante i mesi estivi come la festa del S.S. Salvatore, patrono di Cefalù, dal 2 al 6 agosto. In questi giorni i pescatori del paese organizzano la ‘ntinna a mari, una gara di abilità che consiste nell’afferrare una bandiera che si trova all’estremità di un tronco cosparso di sapone e quindi scivoloso. Non solo tradizioni folcloristiche, ma anche culinarie. Nello stesso periodo infatti si svolge la sagra della “pasta a taianu”, un piatto tipico cefalutano che prevede di cuocere la pasta in un recipiente di terracotta e condirla con ragù di manzo e agnello, melanzane fritte e pecorino. E se capitate tra maggio e giugno a Cefalù, non perdete ‘a fruottula, la cosiddetta Festa del Pane, altra antica tradizione popolare cefalutana, che si celebra il giorno prima del Corpus Domini.




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