29 luglio 2014
Masters of Sex: psicologia e rivoluzione sessuale in una serie TV
Il Dottor Masters e la sua assistente Virginia Johnson tracciano la fisiologia del sesso attraverso una ricerca che ha fatto scandalo nella loro epoca, i fantastici anni '60
Nessuno ha sdoganato la fisiologia del sesso come il Dottor Masters e la psicologa Virginia Johnson negli anni ’60, pionieri in studi che continuano ancora oggi, i quali ebbero un lungo e travagliato rapporto professionale e privato.
A queste vicende e alla biografia Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson, scritta da Michelle Ashford, si ispira la serie TV Masters of Sex, interpretata dal talentuoso Michael Sheen e dalla bellissima e affascinante Lizzy Caplan. Nelle puntante si raccontano gli anni ardimentosi delle ricerche dei due professionisti, all’inizio ampiamente criticati e giudicati depravati, e anche la loro tortuosa relazione.
Dato l’argomento, si poteva rischiare di scadere in un racconto troppo didascalico o eccessivamente provocatorio, in una sorta di pornografia della scienza. Invece Masters of Sex è una serie che racconta non solo i fatti ma si insinua anche nella personalità di ogni singolo personaggio, e nello studio perpetrato dai due ricercatori. Riesce anche a regalare un’idea dei cambiamenti sociali e di costume che hanno riguardato il mondo occidentale a partire da quegli anni, specialmente quelli basati sulla parità tra uomo e donna.
Scopriamo qualcosa di più sui personaggi: il Dottor Master si presenta come un uomo complesso dotato di un’intelligenza acuta e una freddezza glaciale nei rapporti sociali, che decide, all’apice della carriera, di intraprendere una ricerca giudicata da molti disdicevole. Più variegata è invece la figura della sua assistente, Virginia Johnson, giovane donna emancipata e indipendente, pluridivorziata e mamma di due bambini, nell’America degli anni ’60.
Il titolo della serie TV è un gioco di parole tra il nome del dottor William Masters e la parola masters, che significa maestri. I due operatori portarono avanti uno studio durato ben 11 anni, culminato nella stesura e pubblicazione del volume La risposta sessuale umana (1966). Gli studi, in particolare, si concentrarono su atti sessuali monitorati per misurare istintive e naturali risposte fisiologiche, fotografate e filmate, con diversi obiettivi di indagine: stimolazione femminile, lubrificazione e orgasmo.