20 agosto 2014
Braccialetti rossi: ogni puntata è una storia di bellezza e coraggio
Una storia di amore e coraggio, che ha unito gli italiani con sei semplici braccialetti rossi
La vita può essere meravigliosa, anche quando le prospettive da cui si osserva non sono sempre le migliori. Questo è l’insegnamento della miniserie Braccialetti Rossi, remake di una serie spagnola che a sua volta prende ispirazione dal libro-biografia di Albert Espinoza che racconta la sua giovane lotta contro il cancro, vinta e durata dieci anni.
Al centro della serie ci sono sei vite solitarie, sei grandi e differenti problemi che possono rendere le persone incapaci di vivere o, al contrario, capaci di farle risplendere di una luce sfolgorante; dettata della forza di volontà e della speranza. La storia si svolge tra le mura di un ospedale, luogo in cui nasce una forte amicizia che lega i protagonisti.
Vale, Toni, Cris, Davide, Rocco e Leo sono i personaggi principali della serie, tutti tra i 7 e gli 11 anni, che indossano un braccialetto rosso simbolo del profondo legame che li unisce e della forza con cui lottano per avere la possibilità di realizzare i propri sogni.
Ciascuno sostiene l’altro nel bene e nel male, accantonando per un momento il proprio dolore e riuscendo a creare un legame unico. Nonostante gli inevitabili battibecchi tipici dell’età, ognuno di loro riuscirà sempre a mantenere fede all’impegno preso e a crescere in un modo unico, nell’amore e nel coraggio.
Oltre alle amicizie, tra le mura dell’ospedale nasceranno anche amori. Inoltre, il particolare percorso di maturazione che hanno intrapreso, finisce per essere d’aiuto e insegnamento anche per gli stessi adulti che si trovano a interagire con loro; poco importa che siano genitori, altri pazienti o personale sanitario: tutti impareranno qualcosa da questi ragazzi straordinari, eroi da cui tutti dovremmo imparare.