Web Analytics Dopo il Muro: storia di 28 anni di Est e Ovest - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

29 novembre 2014

Dopo il Muro: storia di 28 anni di Est e Ovest

Come è cambiata la storia dopo la caduta del muro di Berlino

muro di berlino

Il 9 novembre 1989 cadde il Muro di Berlino, uno dei simboli della Guerra Fredda, emblema della divisione tra un famigerato Ovest super-industrializzato e un misterioso e povero Est. Quel giorno le due facce di una nazione e di una città si sono guardate negli occhi per la prima volta dal 1961.

L’evento rappresentò la conclusione epocale di una vicenda ma soprattutto nelle menti dei tedeschi e del mondo intero ha rappresentato l’inizio di una nuova era; finalmente l’Est avrebbe vissuto una rinascita economica e tutte le potenze internazionali avrebbero trovato una forma di convivenza pacifica, ma ancora oggi emergono, a distanza di venticinque anni, problematiche e diversità dure da cancellare. Più che di una riunificazione sembra essere stata in realtà la liberazione dell’Est, che ha iniziato a inseguire il progresso sul modello del vicino Ovest. In realtà la crescita economica dell’Est era iniziata già prima della caduta del muro di Berlino: intorno agli anni ’50 i fondi del Piano Marshall e l’arrivo del marco tedesco innescarono uno sviluppo industriale abbastanza considerevole.  L’apertura degli anni ’90 amplificò ancora di più il processo, ma tuttora il traguardo sembra lontano. Il Pil pro capite della Germania orientale è piuttosto basso anche in considerazione della crisi economica che ha colpito tutta Europa e in particolar modo le zone più “deboli”. Quella dell’Est rimane sempre la Germania più povera, costantemente in via di sviluppo. C’è chi sostiene addirittura che il legame con l’Ovest sia piuttosto un impedimento e che per crescere davvero l’Est debba avere il coraggio di scelte più autonome nei confronti della parte occidentale. La lunga vicenda di Berlino dimostra in fondo che si possono facilmente abbattere i mattoni, ma è molto più difficile demolire i muri invisibili.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *