07 settembre 2015
Case sull’albero, un sogno senza tempo
Le abitazioni che realizzano uno classico sogno di tutti i bambini
Da quando esiste il mondo gli uomini hanno costruito case sugli alberi per acquisire un punto di vista alternativo, per protezione o per tendere agguati. Anche la letteratura offre molti celebri esempi, come il Barone Rampante di Italo Calvino che per ribellione al padre e per non mangiare le lumache decide di salire sugli alberi e di non scendere più, costruendosi una abitazione “diffusa” tra i rami e fornita di impianti idraulici naturali.
Le più antiche civiltà costruivano case sugli alberi: i monaci europei nel Medioevo abitavano eremi sospesi e nel Rinascimento furono erette vere e proprie residenze sui rami di piante secolari. Oggi si costruiscono case sugli alberi dotate di ogni comfort, in genere di piccole dimensioni, ma pensate fino all’ultimo dettaglio. Qui è possibile vivere in armonia con l’ambiente, godendo dei silenzi e dei rumori tipici del bosco. Avere una casa sull’albero è un sogno tipico dei bambini che può essere realizzato anche da adulti, con un po’ di coraggio e spirito di adattamento, proprio come fece Cosimo, l’indomito Barone di Calvino.
Qualcuno, neanche troppo lontano, ha seguito il suo esempio: tra i castagneti dei Monti Pelati in Piemonte esiste un villaggio di case a piano unico costruite a sette metri di altezza con le più innovative tecniche di bioedilizia. I materiali utilizzati sono ricavati spesso dallo stesso bosco e dal riciclo. Questo è il primo villaggio arboricolo d’Italia, abitato da persone che vivono integrate nella società odierna, ma al caos urbano preferiscono una vita più intensa a contatto con la natura.


