18 aprile 2015
Vini da meditazione: il dolce aroma del Passito di Pantelleria
Il Passito di Pantelleria è un ottimo vino da relax che offre una piena esperienza sensoriale
Il Passito di Pantelleria è un ottimo vino da meditazione da gustare a fine pasto o in compagnia di un buon dessert. L’espressione “vino da meditazione” comprende una categoria di vini che sono piacevoli anche se bevuti da soli e non nascono come accompagnamento al cibo. La loro pienezza di carattere, i colori intensi e i numerosi aromi bastano da soli ad allietare il palato e la vista. Questo tipo di vino è frutto dell’evoluzione dell’enologia. L’utilizzo di tecniche più moderne hanno permesso infatti di calibrare l’acidità e gli zuccheri. Prima i vini dolci erano spesso troppo zuccherosi e dovevano essere bevuti insieme a una pietanza per smorzarne l’effetto eccessivo. Oggi un buon bicchiere di Passito di Pantelleria è un ottimo compagno di meditazione e riposo anche da solo.
Il Passito, conosciuto come l’oro giallo di Pantelleria, ha origini antiche: era prodotto infatti già nel II secolo a.C. La sua lavorazione si è affinata nei secoli, tanto da meritare il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1971. Questa è la zona di eccellenza di produzione di questo tipo di vino, ottenuto con l’essiccazione dei grappoli migliori nello stinnituri o direttamente sulla pianta, dove ci pensano il sole e il vento. Il nome deriva proprio dal fatto che si utilizzano le uve “appassite” per almeno venti giorni.
La cura e l’attenzione alla qualità rendono il passito di queste terre davvero speciale. Le uve utilizzate sono solo quelle della varietà Zibibbo, che vengono raccolte a mano a settembre. L’aridità dell’isola non consente grandi raccolti, ma accentua il sapore. Per questo quando ci si delizia con un bicchierino di Passito di Pantelleria si avverte tutto il sapore di quel luogo unico, che trasforma la meditazione in una vera esperienza sensoriale.