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18 giugno 2014

Sperlonga: non solo la villa di Tiberio

Il celebre borgo marinaro, sede della Villa di Tiberio, offre molte altre attrazioni: dalle torri di avvistamento, alle grotte naturali

Sperlonga

Sperlonga è un piccolo borgo del Lazio meridionale, tra i più belli d’Italia.
Deve il suo nome alla presenza sul territorio di innumerevoli grotte naturali, chiamate anticamente speluncae, che si aprono sul mare.
Il paese è arroccato in cima a uno sperone roccioso, quello di San Magno, ed è caratterizzato da intonaci bianchi di calce, scalette e piccole viuzze. La posizione non è casuale ma fu determinata dalla necessità di difendersi dalle invasioni saracene.
In età romana vi sorsero numerose ville: la più celebre è quella appartenente all’imperatore Tiberio. La residenza di Tiberio costituisce la principale attrazione del paese.

Si sviluppava per oltre 300 m. di lunghezza lungo la spiaggia di levante e comprendeva, in epoca augustea, anche un impianto termale. La grotta naturale adiacente alla villa prevedeva una piscina interna, collegata ad altre all’esterno, adibite ad allevamenti ittici pregiati. L’interno della scenografica Grotta, in cui l’Imperatore amava passare molto tempo, era riccamente decorato con marmi pregiati e mosaici ed era arredato con monumentali gruppi scultorei dedicati alle imprese di Ulisse. Ma a Sperlonga ci sono anche altre attrazioni degne di essere menzionate.

Nell’XI secolo Sperlonga era un castello chiuso da una cinta muraria, nella quale si aprivano due porte che ancora oggi sono ben visibili e rappresentano le testimonianze dell´epoca medievale: la Portella (o Porta Carrese) e Porta Marina, la principale via d’accesso al paese, entrambe con lo stemma dell’aquila della famiglia Caetani. Altrettanto meritevoli di menzione sono le celebri le  torri di avvistamento. Ne rimangono tre: la Torre Truglia, edificata nel 1532 su una precedente torre romana, si trova sulla punta del promontorio su cui sorge il paese. Dopo la distruzione dei Barbarossa venne ricostruita nel 1611 e di nuovo distrutta nel 1623.

Torre Capovento, contemporanea della precedente, si erge  su uno sperone del monte Bazzano. Infine Torre del Nibbio, originariamente inclusa in un castello baronale prospiciente la piazzetta centrale del paese. Da non perdere anche la chiesa di S. Maria di Spelonca, costruita nei primi anni del XII secolo. A due navate, con matronei, ha subito nel tempo modifiche e rifacimenti. Conserva una tela con la “Madonna Assunta” sull’altare maggiore ed una statua lignea di San Leone Magno, nella cappella del Presepe, che gli fu dedicata al momento della sua consacrazione come patrono del paese.




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