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17 giugno 2014

Le infiorate di Spello

Questo pittoresco borgo umbro è ancora più spettacolare durante il Corpus Domini quando le opere d'arte di fiori adornano le strade

Spello, infiorata

Petali di rose, margherite, ginestre, fiordalisi. Un immenso tappeto di fiori che si dipana lungo le stradine di Spello per oltre un chilometro e mezzo. Uno spettacolo suggestivo che ogni anno, in occasione del fine settimana del Corpus Domini (che nel 2014 è il 21 e 22 giugno), rende unico questo piccolo borgo umbro tra Assisi e Foligno.

Sono le cosiddette “Infiorate di Spello”, alla cui realizzazione partecipano tutti gli abitanti del paese. Affascinanti perché non si tratta di semplici petali sparsi lungo le vie ma di vere e proprie opere d’arte. I petali, infatti, servono a decorare immagini sacre e religiose che riproducono dipinti famosi. Durante “la notte dei fiori” si può assistere al lavoro frenetico degli infioratori che devono completare le opere in tempo per il giorno dopo, ai vari spettacoli di musica e andare in giro per i mercatini. Ma a Spello, capitale dei fiori, ci sono anche molte altre cose da vedere. E da gustare.

Una delle attrazioni più rinomate è la Chiesa di Santa Maria Maggiore con la Cappella Baglioni decorata dagli affreschi del Pinturicchio e con il pavimento maiolicato di Deruta. Da non perdere la Casa romana, la Torre Santa Margherita, il Museo Civico, la Pinacoteca e naturalmente i resti delle antiche rovine romane, tra cui l’anfiteatro e le terme. Il consiglio è quello di partire dalla parte più bassa del borgo, ancora cinta dalle mura romane, ma la cosa migliore che si possa fare è quella di passeggiare tra i caratteristici vicoletti di Spello spinti solo dall’istinto e dalla curiosità.
Se ci si mette a tavola per degustare le specialità locali, infine, dal menù non possono sicuramente mancare gli gnocchi di patate rosse al ragù d’oca, le bruschette con l’ottimo olio di Spello, l’insalata di rapunzoli (ravanelli) e i ceci locali. Il tutto ovviamente innaffiato da un calice di Bianco Grechetto o dai rossi della Valle Umbra.




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