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26 agosto 2014

Abu Simbel: storia del tempio più affascinante d’Egitto

I colossi che da secoli incantano i visitatori provenienti da tutto il mondo, sono anche il luogo di un particolare fenomeno che avviene due volte l'anno: lo spettacolo del sole

abu simbel

Oggi la nostra destinazione è l’Egitto e precisamente i Colossi di Abu Simbel situati nell’estremo Sud del paese, quasi a confine con il Sudan.

Abu Simbel, ad oggi, rappresenta il più grande sito dedicato a Ramses II. Costruito per volontà dallo stesso faraone nel XIII secolo a.C., fu scoperto solo nel 1813 da un archeologo svizzero, ma il primo a introdurvisi all’interno fu l’italiano Giovanni Battista Belzoni quattro anni dopo, nel 1817.

Per il suo notevole valore storico e artistico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e, per preservarlo dalle piene del Nilo dopo la costruzione della diga di Assuan, nel 1964 è stato smontato e ricostruito sulle rive del lago Nasser, a qualche centinaio di metri dal sito originario e secondo l’iniziale orientamento.

Questo pezzo di storia unico merita, sicuramente, di essere visitato! Dista da Assuan 4 ore in pullman e, in alternativa, è possibile visitarlo durante la tappa prevista dal percorso di crociera sul Nilo.

Solo per i fortunati in viaggio in quei luoghi nei mesi di febbraio e ottobre, è possibile assistere al fenomeno naturale chiamato lo spettacolo del sole. Accade due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre: i raggi del sole entrano dalla porta posta tra le statue di Ramses II e colpiscono l’effige del faraone che si trova ancora all’interno del tempio, ma durante queste due particolari giornate il sole colpisce anche le divinità sedute accanto al faraone nel santuario, Amon Ra e Ra, mentre non illumina il dio delle tenebre Ptah.

Sappiamo dai molti papiri che le conoscenze tecniche e astronomiche al tempo degli egizi erano estremamente avanzate, infatti le date non sono casuali: alcuni studiosi sostengono che il 22 febbraio sia il giorno della nascita del faraone, mentre il 22 ottobre quello della sua incoronazione; altri collegano queste date anche alla fine della piena del Nilo e al successivo tempo del raccolto dei campi.

Qual è la verità? Per adesso accontentiamoci di osservare questo evento incredibile.



Foto Credits: Corbis




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