14 luglio 2014
Expo: Milano in trasformazione verso il 2015
Come sta cambiando Milano in funzione di Expo2015. Facciamo una panoramica dei nuovi scenari
L’Expo 2015 avrà luogo a Milano a partire dal primo maggio 2015. Il tema proposto è Nutrire il pianeta, energia per la vita e vuole includere tutto ciò che riguarda l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.
L’Expo 2015 è una grandissima occasione per Milano che sta vivendo un profondo mutamento urbanistico per prepararsi ad accogliere i 20 milioni di turisti che visiteranno l’Esposizione Universale del 2015, una media di 60-70 mila al giorno. I punti nevralgici della città sono oggi al centro di grandi opere di riqualificazione.
Il Portello di Fieramilanocity e la zona del Centro Direzionale Garibaldi stanno assumendo un aspetto quasi futuristico. La zona di Garibaldi, dove sorgono il Centro direzionale, la Stazione di Porta Garibaldi e i grandi palazzi di istituzioni pubbliche cittadine e regionali, ha cambiato completamente fisionomia: sono sorti nuovi grattacieli, nuovi parcheggi ed è migliorato l’accesso a Corso Como.
Nella zona dell’ex Fiera Campionaria, al Portello, il quartiere espositivo che dai primi del ‘900 occupava una grande area nella zona ovest della città, ha lasciato spazio a Citylife, un grande progetto di riqualificazione, che prevede la nascita di tre grattacieli dedicati a funzioni direzionali progettati dagli architetti Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind.Vi sarà anche un parco pubblico, un Museo di Arte Contemporanea e spazi commerciali.
Per questa importante manifestazione entreranno in funzione la linea metropolitana M4, tra l’Aeroporto di Milano Linate e Milano Lorenteggio, la linea M5, tra Monza e lo stadio di San Siro passando da Porta Garibaldi, oltre a un prolungamento della Linea M3 a sud verso Lodi e a nord verso l’hinterland milanese.
Expo 2015 sarà una vetrina importantissima per il capoluogo meneghino e rappresenta una sfida irrinunciabile che l’Italia tutta non può permettersi di perdere.