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17 giugno 2014

Grottammare, singolarità dell’Adriatico

Viaggio nella perla della costa marchigiana famosa per mare, aranceti e colline

Grottamare

Sembra il borgo che prende vita nei presepi natalizi. Poche casette in muratura affacciate sull’Adriatico. Rigogliosa vegetazione attorno. Grottammare è un piccolo gioiello marchigiano che sorge nella provincia di Ascoli Piceno. Un paese ricco di storia attorniato da fiori di tutti i tipi, dal mare e da piante d’arancio. Proprio questa è la sua peculiarità. Non a caso due piante di arancio campeggiano nello stemma comunale: esse affiancano una torre circolare merlata che rappresenta il giro fortificato delle mura, tipico dei centri medievali.

Anticamente era chiamata “Cuprae Fanum” perché vicino alla foce del fiume Tesino sorgeva il tempio della dea Cupra, protettrice della fecondità in epoca picena. Nel IX secolo già esistevano le fortificazioni sul monte dove sorge il Castello: le antiche mura e il massiccio Torrione della Battaglia furono eretti per difendere il porto dalle continue invasioni dei Saraceni. Ma Grottammare è soprattutto nota alla storia perché fu città natale di Felice Peretti, divenuto papa con il nome di Sisto V e dell’artista di fama mondiale Pericle Fazzini, autore della “ Resurrezione” nella Sala delle Udienze del Vaticano.

Il centro Si sviluppa attorno a piazza Peretti sulla quale si affacciano il Palazzo Priorale, l’Altana dell’Orologio e il Teatro dell’Arancio. Poco distante si trova la seicentesca chiesa di Santa Lucia attribuita all’architetto Fontana.

Il lungomare è percorso da un tratto della lunga Ciclovia Adriatica che, una volta completata, collegherà l’intera costiera adriatica dalla foce del Po alla Puglia. Con San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima costituisce la cosiddetta Riviera delle Palme vantando, dal 1999, il riconoscimento della Bandiera Blu d’Europa.

Essendo un centro antico, Grottammare mantiene una serie di feste tradizionali. La più nota è la Fiera di San Martino. Di origini antichissime, un tempo a carattere agricolo, oggi ha un aspetto più di festa popolare, con l’intera cittadina invasa da venditori ambulanti che offrono mercanzia di ogni tipo. La fiera è famosa anche al di fuori del territorio piceno per la bizzarra “corsa dei cornuti”, le cui origini lontane rimangono misteriose.

Un luogo magico e storico dove pace e divertimento si fondono in un mix di grande bellezza.




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