22 marzo 2015
Cross country, l’ultima frontiera della bicicletta
Tra le discipline sportive emergenti degli ultimi anni, il cross country sta diventando famoso anche in Italia
Il cross country, detto anche XC, è la disciplina della mountain bike più vicina al classico ciclismo. Prevede di percorrere strade di campagna o forestali e comunque carrabili, e sentieri di difficoltà tecnica bassa o moderata in cui la capacità di guida è seconda alla resistenza fisica. Generalmente chi si avvicina al mountain biking passa per il cross country proprio per questa sua caratteristica, oltre al fatto che le mountain bike di minor valore non sono adatte a percorsi più difficili.
La mountain bike da XC infatti generalmente è una front e comunque non ha un’escursione superiore ai 100 millimetri, non sono necessari freni potenti, né particolare robustezza, ma la differenza di peso fra un buon mezzo e uno economico è importante, da 15 chili o più fin sotto i 10, trattandosi delle mountain bike più leggere. Per le ruote il formato da 29 pollici è privilegiato. L’equipaggiamento del crosscountrista in genere comprende solo il caschetto, i guanti e nessun’altra protezione, sempre in favore della leggerezza, oltre a eventuali barrette energetiche.
La competizione di cross country avviene fra più corridori, dura 1-2 ore su circuiti di 4-10 chilometri (variabili a seconda delle categorie) che includono i vari tipi di terreno suddetti e con punti di rifornimento e assistenza tencica. Sono previste diverse varianti come l’XC eliminator e l’XC time trial, oltre che l’XC marathon. Dal 1996 è uno sport olimpico.
La marathon o granfondo (MX, XCM o GF) identifica le gare di cross country in cui il tracciato, percorso una sola volta, supera i 60 chilometri. Tali gare vengono corse in zone collinari e montane, il dislivello complessivo può superare i mille metri e possono durare più di tre ore. Anche la mountain bike utilizzata è simile a quella da cross country, ma per la maggior durata della gara in genere si sacrifica un po’ di leggerezza per avere una più comoda full-suspended con escursioni fino ai 120 millimetri. Dal 2003, l’UCI ha istituito un campionato mondiale per questa categoria.