15 luglio 2014
Mostri, divinità e misteri: tutti i segreti del parco di Bomarzo
Situato nell'Alto Lazio, questo parco è uno tra gli enigmi dell'architettura manierista. Frutto dell'ambizione del principe Pier Francesco Orsini
Che strano Paese l’Italia. Ovunque, anche nei posti più inaspettati, si possono trovare delle vere e proprie meraviglie assolute di storia e cultura. Una di queste è proprio il Parco dei Mostri di Bomarzo, progettato da Pirro Ligorio. Un oggetto architettonico e paesaggistico unico in Italia e nel mondo che, ancora oggi, interroga filologi e architetti.
La storia
Il parco è stato riaperto nel 1954 dopo secoli di abbandono. Tuttavia, fu concepito in epoca manierista per volontà del principe Pier Francesco Orsini. Il letterato, capitano di ventura, possidente laziale, voleva un giardino che rivaleggiasse con gli altri della zona, soprattutto, per varietà e differenza. In particolare, voleva creare un labirinto dove gli ospiti potessero perdersi, tra citazioni, costruzioni e iscrizioni criptiche anticipando, pur in epoca manierista (siamo nel 1547), molti degli assunti estetici del successivo barocco.
A Bomarzo la finzione scenica è travolgente; l’osservatore non può contemplare perché vi è immerso, in un ingranaggio di sensazioni (…), capace di confondere le idee, di sopraffare emotivamente, di coinvolgere in un mondo onirico, assurdo, ludico e edonistico (…) – Bruno Zevi, Barocco Illuminismo, Roma, 1995 – via Wikipedia
L’iconografia
Il parco ospita molte costruzioni e sculture che richiamano la mitologia classica e medievale. Ma, purtroppo (o per fortuna) nessuno è stato in grado di fornire uno schema interpretativo realistico e attuale. Anche se, l’unico indizio realmente plausibile sembra arrivare da una colonna con un’iscrizione che recita:
Sol per sfogare il core
Quasi come se il parco servisse, solo, a trasformare in pietra le ossessioni culturali del principe Orsini e della sua corte, presente nell’alto lazio.
La rinascita come Parco dei mostri
Nel 1954, il parco ha riaperto, dopo un restauro. Potete visitarlo tutti i giorni dalle ore 9 fino al tramonto per passare qualche ora in quella che, con le sue sculture e le sue costruzioni, è certamente una tra le attrazioni più originali del nostro Paese.