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18 luglio 2014

Lorde: 17 anni, professione cantautrice

Giovane neozelandese, ha esordito con un singolo subito in vetta alle classifiche di tutto il mondo. Scopriamo chi è la nuova diva 2.0

Lorde

Il suo vero nome è Ella Maria Lani Yelich-O’Connor ed è neozelandese. A meno di 18 anni, questa ragazza di Auckland ha invaso le radio di tutto il mondo con il singolo Royals che ha venduto quasi 7 milioni di copie raggiungendo la vetta delle più importanti classifiche mondiali, tra le quali la Billboard Hot 100 e la UK Singles Chart. Un successo planetario di pubblico che l’ha portata nel marzo 2013 a pubblicare, prima in versione digitale e poi su CD, il suo primo EP dal titolo The Love Club, contenente cinque brani.

Lorde è diventata la prima artista neozelandese ad avere quattro brani contemporaneamente nella top 20 nazionale diventando la diva del proprio Paese. In America, a giugno 2013, in una sola settimana sono state vendute 85.000 copie del singolo Royals.

Questo brano viene usato anche per lo spot in del Samsung GALAXY Note 3 Official TVCMessi’s Note (The Developer) che vede come protagonista il Pallone d’Oro, il campionissimo Leo Messi. Il suo secondo singolo si intitola Tennis Court, altro grande successo, e il 12 agosto 2013 ha annunciato su Twitter la pubblicazione del suo album di debutto Pure Heroine, uno dei più ascoltati in tutto il mondo. Anche su Spotify i brani di Lorde si trovano da tempo ai vertici delle canzoni più ascoltate.

Lorde proviene da una famiglia normale di Auckland che ha sempre valorizzato la sua vena artistica ma non l’ha mai esaltata, seppur abbia iniziato la sua carriera da musicista a soli 13 anni con un contratto con la Universal. Era stata scoperta l’anno prima da un talent scout della A&R, Scott Maclachlan. Il suo stile è veramente unico: electropop, indie, con influenze chillwave, sempre con un occhio rivolto alle tendenze ma anche una sensibilità propria dettata dalla passione di Lorde per la scrittura.

Non manca una punta di convinto femminismo nei suoi testi. Le influenze più chiare provengono da Etta James, Otis Redding, Grimes e Sleigh Bells. Anche Lorde inizia, seppur giovanissima, a dettare legge tanto che Bruce Springsteen, al suo concerto ad Auckland, ha eseguito la cover di Royals, come omaggio alla cantante e alla sua città natale.

 




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