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21 dicembre 2014

Vinili, il sapore vintage della musica

L'arte dei DJs torna a far parlare di se: niente più CD e Mp3, i protagonisti sono i vecchi dischi in vinile

vinili

Mentre il caro vecchio iPod va oramai in pensione, sopraffatto dall’ondata di nuova tecnologia che rende ormai obsolete tutte le sue notevoli qualità, ecco che il Mood di giovani e adulti si sposta ad un vecchio interesse che torna a riaccendersi, quello per il vinile.

Niente da fare quindi, i vecchi LP tornano nelle case degli italiani donando quel tocco vintage che va tanto di moda sulle passerelle e nei negozi. Fino agli anni Ottanta il vinile è stato l’unico supporto per la riproduzione audio di materiale pre-registrato e naturalmente anche il più diffuso (in Italia è stato prodotto fino al 1993). Nel Duemila è stato surclassato da CD, poi da ulteriori formati.

Già nel 2008 si registrarono i primi aumenti delle vendite e nel 2011 l’istituto Nielsen SoundScan, USA, ha stilato che gli LP in vinile hanno ‘ricreato’ un mercato che varia dai 2,8 ai 3,9 milioni di pezzi venduti.

Nel Bel Paese sono stati molti gli artisti e musicisti di ogni genere che negli ultimi anni hanno deciso di stampare i propri pezzi ricorrendo, anche, al caro vecchio vinile; come Vasco Rossi, Elio e le Storie Tese, Giorgia, e tanti altri.

Nell’era del digitale, in cui tutto passa attraverso i diversi device, il vinile si riprende una grossa rivincita: alla base di questa corrente c’è sicuramente la scelta dei grandi appassionati che vogliono aumentare le proprie collezioni, ma non solo loro. Chi propende per il vinile, preferisce un suono più caldo, con un livello di fedeltà incomparabile rispetto a quello sintetizzato.

Sarà anche per questo che i grandi DJs non hanno mai abbandonato i cari vecchi dischi e giradischi, preferendo alla comodità, un suono reale e ben più prezioso?




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