18 giugno 2014
Sabbioneta: le cose da vedere e la sua storia
Una perla del rinascimento, gemella della più celebrata Mantova
Il luogo comune vuole una Lombardia spoglia, dedita all’industria e alla produttività. Invece, nascoste nella pianura, ci sono delle autentiche perle. Una di queste perle pregiatissime è il borgo di Sabbioneta, in provincia di Mantova che, con il suo capoluogo provinciale, è stata aggiunta all’elenco Unesco dei Patrimoni dell’Umanità.
Un po’ di storia
Il paese fu fondato da Vespasiano Gonzaga Colonna tra la metà del XVI Secolo e il 1591. Anticamente, era la capitale di un microstato che faceva da cuscinetto tra il Ducato di Milano e Mantova. E, per questo, alla fine del rinascimento, si dotò di una serie di monumenti degni della grande capitale del rinascimento che era Mantova. In questo piccolo paradiso, il tardo rinascimento italiano ha realizzato alcune tra le sue realizzazioni più belle, ma meno note.
Palazzo del giardino
Era l’edificio dedicato all’otium, al relax dei Gonzaga. Non solo, questo luogo è di un pregevole stile architettonico che lo rende uno tra i luoghi più affascinanti della città. L’ambiente più interessante è la “galleria degli antichi”, un lunghissimo corridoio dove, anticamente, erano custoditi dei marmi antichi e dei trofei di caccia. Il bianco rende ancora più luminosa questa galleria che è uno tra gli esempi più luminosi di architettura tardorinascimentale.
Il teatro all’antica
Costruito da uno tra i più geniali allievi del Palladio, Vincenzo Scamozzi, è uno tra i piemi edifici teatratli coperti costruiti in età moderna. Il primo era il palladiano teatro olimpico di Vicenza, completato proprio da Scamozzi. Per quanto il teatro di Sabbioneta non sia sofisticato come quello veneto, ha in comune molte delle caratteristiche del suo omologo di vicentino: anche qui, per esempio, la scena ricorda la strada di una città del Cinquecento.






