19 giugno 2014
Patrimoni Unesco: Villa d’Este a Tivoli
Vero e proprio capolavoro di giardino all’itlaliana e architettura del Rinascimento, Villa d’Este vanta l’appartenenza alla lista Unesco dei luoghi patrimonio mondiale dell’umanità.
Un insieme di elementi rinascimentali, manieristici e barocchi caratterizza lo splendido edificio voluto dal cardinal Ippolito d’Este, figlio di Alfonso I e Lucrezia Borgia. Situata nella suggestiva cornice paesaggistica di Tivoli, ricca di resti di antiche ville romane, è costellata di fontane, statue, grotte, viali e spazi verdi. Il cardinale, trasferitosi dopo essere stato nominato da papa Giulio III governatore a vita di Tivoli, volle apportare delle modifiche alla struttura. La villa, non paragonabile alla ricchezza delle corti di Roma e Ferrara, fu riprogettata dall’architetto Pirro Ligorio. L’idea era quella di creare una gemella del palazzo che Ippolito d’Este stava facendo costruire a Monte Giordano. Sarebbe però stata la sede di colloqui più meditati e meno ufficiali di quelli del palazzo.
Dopo la morte del cardinale fu lasciata in stato di abbandono fino a quando, a metà ‘800, il cardinale Gustav Adolf von Hohenolhe-Shillingsfurst ne rimase incantato e la riportò al centro della vita politica e mondana. Dopo le due guerre passa allo Stato Italiano e conosce diverse opere di restauro.
Lo splendido giardino che parte dalla facciata posteriore si struttura su diverse terrazze e pendii, mentre il grande viale di estende per oltre 200 mt. La Gran Loggia delimita il Vialone sulla sinistra e offre uno splendido panorama delle campagne tiburtine. La Grotta di Diana abbaglia con i suoi mosaici di pietre, gli alti e bassi rilievi e il pavimento di maioliche colorate.
Vicino all’antico ingresso la Rotonda dei cipressi, a forma di esedra, è circondata da enormi cipressi secolari, basse fontane e statue.
Le fontane sono numerosissime e, tra queste, citiamo quella di Europa, con colonne di ordine dorico e corinzio e quella di Pegaso, che rammenta la storia del mitico cavallo alato.
Infine le Peschiere, tre grandi vasche rettangolari con zampilli d’acqua lungo tutto il perimetro.
Oggi Villa d’Este è aperta al pubblico ed è meta ambita di turisti e visitatori. E’ dotata di un ascensore all’interno del palazzo, di due bookstore, servizio guardaroba gratuito e bar. Si possono richiedere audioguide al costo di 4 euro mentre il costo del biglietto è di 8 euro. Nei mesi estivi è possibile visitare la Villa anche nelle ore serali.