18 giugno 2014
Orta San Giulio e il monastero sull’isola
Il fascino di un borgo stretto tra il lago d'Orta e il Sacro Monte
Orta San Giulio è un paesino che giace sulla riva orientale del Lago D’Orta in provincia di Novara. Isolatissimo, non ha praticamente mai avuto bisogno di mura. L’ultimo saccheggio che si ricordi, risale al 1524 e fu opera degli Sforza, da Milano. Da allora, due guerre mondiali non hanno perturbato la tranquillità di questo borgo, Bandiera arancione ed elettro “tra i borghi più belli d’Italia”.
Pochi chilometri a monte di San Giulio, c’è uno dei nove sacri monti che popolano le prealpi piemontesi e lombarde, per l’Unesco, Patrimonio dell’Umanità. Questo è di particolare importanza perché fu interamente dedicato all’epopea di San Francesco d’Assisi. Inoltre, questo sacro monte è stato visitato da Friederich Nietzsche e fu testimone del cosiddetto “idillio di Orta” tra il filosofo tedesco e una brillante ragazza russa, Lou Andreas-Salomé.
Ma più che a monte, il vero gioiello di Orta San Giulio è proprio davanti al paese, in mezzo al lago, dove, su un’isoletta, si erge, sereno, il monastero “Mater Ecclesiae” di monache benedettine. Questo piccolo gioiello risale alla metà del XIX Secolo, quando fu edificato come monastero su quello che rimaneva del castello medievale. Una stradina medievale percorre l’isola e le case dei canonici, antichissime, visto che la diocesi di Novata aveva esteso la propria sovranità sull’isola già nel 1219. In queste case ha abitato anche il costruttore di pianoforti Cesare Augusto Tallone, accordatore di Arturo Benedetti Michelangeli.
Sopravvissuta alla modernità, sull’isola, c’è anche la Basilica di San Giulio. L’interno della chiesa è stato rimaneggiato nel XVI Secolo, così come la facciata che ha un pronao settecentesco che, di sicuro, non era nei canoni dell’architettura romanica. Canoni rispettati per la facciata, visibile navigando sul lago o dal piazzale chiuso che fa parte del monastero benedettino.






