06 settembre 2014
Tuk Tuk: il taxi a tre ruote che gira il mondo con l’energia solare
Il nuovo prototipo alimentato a energia solare, che si prefigge di diminuire le emissioni nocive nei paesi asiatici
L’abbiamo conosciuto grazie alle sue origini orientali (per l’esattezza, proviene dalla Thailandia) e ora questo taxi a tre ruote gira il mondo e si reinventa, più ecologico ed ecocompatibile. Il tuk tuk, piccolo veicolo a tre ruote costituito da un’ossatura a tre e rappresentante dello scheletro della mobilità tailandese, migliora.
Detto anche risciò motorizzato, è parte integrante della cultura del muoversi dei paesi asiatici ma costituisce un vero e proprio flagello per l’ambiente. Il nome tuk tuk è onomatopeico e deriva dal rumore assordante generato appunto dai motori a scoppio usati, responsabili anche dell’enorme inquinamento e della sordità precoce di alcuni conducenti.
Oggi in Cina sono fuorilegge a causa dell’eccessivo inquinamento che producono, per questo in Australia Star 8 ne ha prodotto uno in una veste tutta ecologica ed ecocompatibile. Un risciò a motore alimentato solo dall’energia solare, cioè a costo zero: un tre ruote elettrico impreziosito da un tettuccio fotovoltaico.
Il modello prevede motori elettrici a tre differenti potenze e quattro allestimenti fotovoltaici. Raggiunge i 50 chilometri orari ed i 120 chilometri di autonomia tra una ricarica completa e l’altra, in ogni caso eseguibile anche da presa di corrente. Accorgimento innovativo del futuristico SolarTuk sono le due batterie impiegate: mentre una viene usata per dare energia al motore, l’altra si ricarica grazie al pannello solare.
Il prezzo si aggira intorno ai 3.000 dollari (circa 2.200 di euro).