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07 aprile 2015

Piccola enciclopedia dei mobili vintage

L'arredamento Vintage è il revival dei mobili degli anni passati, mescolati spesso a pezzi moderni

Mobili vintage

In questi ultimi anni, il Vintage è tornato in voga, non soltanto nell’ambito della moda ma anche in quello dell’arredamento. Per essere definito vintage il mobile o l’elemento d’arredo deve essere nato tra gli anni ’50 e gli anni ’80.

Dato lo splendore di quegli anni e la fiorente attività creativa di designer e architetti, spesso ci si imbatte in oggetti d’autore e si ha a che fare con il Vintage griffato, ma ciò è inevitabile. Per questo abbiamo messo insieme una piccola enciclopedia del Vintage, elencando i pezzi più importanti da cui si può prendere ispirazione per acquisti originali e ottime imitazioni.

Per cominciare, il divano Chester è un classico che non passa mai di moda e si presta davvero a qualsiasi tipo di arredamento.

Un po’ fuori tempo, ma attualissima è la Poltrona Barcelona, del 1929. La seduta di Mies Van Der Rohe trasuda eleganza e semplicità e dà forma alla citazione del suo creatore “less is more”, ed è proprio vero che qui il meno è più.

Famosissima la sedia Sedile di Castiglioni del 1957. Una via di mezzo tra arredamento e scultura, che dà quel tocco in più alla vostra casetta.

Come non citare il frigo Indes, simbolo degli anni ’50. Una forma e un design che non riescono proprio a stancare i consumatori. Sempre in tema frigorifero, molto in voga ultimamente, nelle sue infinite versioni, FAB28 di Smeg prodotto per la prima volta nel 1950 e oggi promosso in Classe A+.

Un must è la Lampada Arco dei fratelli Castiglioni, del 1962. Semplice, oggettivamente bella, raffinata nella sua base di marmo di Carrara.

Un complemento d’arredo in e dalla personalità giovane è il Sacco di Zanotta realizzato nel 1968, è sempre il massimo posizionato in salotto, davanti alla TV e accanto ai divani. Metterà d’accordo grandi e piccoli.

Degli anni ’70, invece, è il mobile in legno Grundig, con radio e giradischi compresi. Un vero pezzo Vintage di anni indimenticabili che gli amanti della musica certamente apprezzeranno e ricercheranno.

Una via di mezzo tra utensile e oggetto d’arredamento, la classica e meravigliosa macchina da cucire Singer, con tanto di tavolo annesso, può ancora incantare gli appassionati di Vintage e vivere nel nostro salotto. Molti modello d’epoca sono ancora funzionanti, per permettere a chi volesse di cimentarsi nell’arte di cucire abiti, con l’aiuto, magari, del vecchio e ancora attuale Burda.

Del 1973 è Sciangai, un appendiabiti di legno prodotto da Zanotta Design e pensato dai designer italiani De Pas, D’Urbino e Lomazzi.

Un grande classico è la libreria Infinito di Cassina, progettata da Franco Albini nel 1956. Componibile, in legno con montanti regolabili, leggerissima e funzionale.

Il geniale Bruno Munari, invece, nel 1978 progetta Abitacolo, una struttura metallica per letto che si adatta a diverse funzioni.

Infine, 780/783 di Cassina è una serie di tavolini laccati bianchi, sovrapponibili e a scomparsa, come delle vere matriosche. Un cult degli anni ’60.

Per non parlare poi dei piccoli oggetti vintage che possono essere la ciliegina sulla torta, come il telefono fisso con rotella, bottigliette Coca-Cola rigorosamente di vetro, la famosissima macchina da scrivere Lettera 22 di Olivetti, gli occhiali Ray-Ban a goccia, il tostapane Lesa Inox degli anni ’60, la lampada Eclissi di Artemide e tanto altro ancora.

Per acquistare oggetti e complementi dei decenni passati è sufficiente andare a caccia di aste e mercatini specializzati, o semplicemente navigare sui siti dedicati. Cercare pezzi d’epoca può essere molto stimolante e, cosa non secondaria, è possibile fare acquisti prestigiosi anche senza spendere cifre da capogiro.

Per chi ama il nuovo, spinte dalla diffusione della Vintage mania, le aziende tendono sempre più spesso a proporre riedizioni o nuovi prodotti che, per colori e forme, richiamano i pezzi di design degli anni passati.

Tuttavia, se si sceglie di arredare un’area della casa in stile Vintage, è importante cercare di non sovrapporre tra loro pezzi di epoche diverse ma, al contrario, conviene focalizzarsi su un solo decennio, da mescolare con mobili moderni.

Gli anni ’70 sono particolarmente apprezzati e si caratterizzano per i colori accesi e caldi: piastrelle della cucina con disegni geometrici, carta da parati a strisce o con disegni circolari e psichedelici, lampade colorate, divani e poltrone di pelle.

Tra i pezzi must anche credenze in legno, tappeti a fiori, cappelliere, porta ombrelli, appendiabiti, specchi dalla cornice dorata e orologi a cucù.

 




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