18 giugno 2014
Castell’Arquato e la sua festa medievale
A settembre una due giorni spettacolare per rivivere il passato tra cavalieri, saltimbanchi, giullari e sbandieratori
Cavalieri in armatura che combattono in sella a cavalli veloci, fabbri che forgiano le armature, giullari che danno spettacolo e sbandieratori danzanti.
Se ritrovate attorno a voi tutto questo, non state sognando, ma siete a Castell’Arquato, in provincia di Piacenza. Qui ogni anno, a settembre, si rivive il Medioevo. Gli hotel e bed&breakfast della zona registrano il tutto esaurito con mesi di anticipo perché lo spettacolo a cui si assiste è davvero unico.
Lungo il torrente Arda viene allestito l’accampamento medievale con i mercanti e gli stand enogastronomici, poi si dà il via ai tornei di arcieria, di combattimento, agli spettacoli di falconeria e, infine, a musiche e danze. Quarantotto ore che ci fanno dimenticare di essere nel nuovo millennio.
Adagiato sulle colline piacentine, Castell’Arquato sorge su un promontorio che è una delle prime alture della Val d’Arda. Vale la pena visitare questo pittoresco borgo perché, oltre allo spettacolo medievale, è una vera e propria città d’arte.
Degni di nota sono il Palazzo del Podestà, la Collegiata, il Torrione Farnese, il Palazzo del Duca, il Museo Geologico e la Rocca, il castello dove sono state girate alcune scene del film Ladyhawke di Richard Donner e alcuni spot pubblicitari.
Una menzione a parte, infine, per la tradizione enogastronomica locale. I colli piacentini infatti sono rinomati per la loro speciale produzione vinicola: potrete degustare i classici Gutturnio, Ortrugo, Bonarda e Monterosso Val d’Arda ma anche il tipico passito Vin Santo di Vigoleno. Tutti ottimi vini per accompagnare gli eccellenti salumi e formaggi locali D.O.P.: la coppa, il salame grana grossa, la pancetta, la ricotta, la robiola e i formaggi di montagna. Tra i piatti tipici, i pisarei e fasò, gnocchetti ai fagioli, i tortelli con la coda e la carne di cavallo con la polenta, detta picùla ad caval.





