Web Analytics La verità sul gruppo Bilderberg: il più odiato dai complottisti - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

06 ottobre 2014

La verità sul gruppo Bilderberg: il più odiato dai complottisti

Argomenti segreti, location blindati e nomi potenti. Ecco perché la conferenza Bilderberg è vista con sospetto

Gruppo Bilderberg

Ogni anno i membri più potenti dei paesi europei ed americani si radunano in un albergo dove vi restano blindati per due giorni; fuori i giornalisti e chiunque non faccia parte del Gruppo Bilderberg.

Questa aggregazione di banchieri, politici e pezzi grossi del mondo dell’economia è vista dai sostenitori delle teorie del complotto come un gruppo di persone potenti, che si incontrerebbero al solo fine di accrescere il proprio potere personale ed i propri interessi attraverso dinamiche di carattere politico-economico. Il maggiore sostenitore di queste teorie è sicuramente lo scrittore russo Daniel Estulin, il quale ha ampiamente trattato l’argomento nel suo libro Il club Bilderberg, che ha avuto un’ampissima diffusione. Le teorie del complotto sul gruppo, hanno iniziato a diffondersi capillarmente in Italia quando, nel 2011 l’economista e senatore a vita Mario Monti divenne Presidente del Consiglio, acquisendo la carica dal Presidente della Repubblica Napolitano e non attraverso elezioni. Mario Monti, era infatti tra i membri italiani del Bilderberg, e la sua salita al governo fu per i complottisti il simbolo dell’esistenza reale di un potere che lavorava nell’ombra e che, in questo caso, veniva allo scoperto per piegare un’intera Nazione alla sua volontà.

Ma come nasce il gruppo Bilderberg? Il suo nome deriva da quello dell’albergo de Bilderberg a Oosterbeek nei Paesi Bassi dove ebbe luogo nel 1954 la prima riunione, voluta dal banchiere americano David Rockefeller. Sin dalla sua nascita l’intento di questa riunione che avviene sempre in alberghi di lusso ed in luoghi abbastanza isolati, sarebbe quello di discutere di problematiche inerenti la sfera politica economica e militare. Niente di tutto quello che viene detto esce fuori da quelle stanze e gli argomenti discussi vengono pubblicati attraverso il sito dell’organizzazione solo successivamente; dei piccoli indizi di cui non si ha altra informazione.

Quest’anno la 62esima edizione del meeting dei potenti si è tenuta a Copenaghen nel Marriot Hotel e dalla lista pubblicata sul sito sappiamo che le discussioni riguardavano argomenti come il conflitto in Ucraina, la questione della privacy e le prospettive economiche e politiche della Cina.
Gli italiani presenti erano quattro: il già citato Mario Monti, la direttrice di Rai News 24 Monica Maggioni, John Elkann della Fiat e Franco Barnabè dirigente Telecom. Nomi illustri per una sfida – segreta – ai problemi dei nostri tempi.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi commenti

2 commenti
  1. Gufy 6 ottobre 2014 alle 20:56

    No, ma cosa dite?
    Si incontrano solo per la tradizionale partita di bridge annuale, i complottisti hanno evidentemente torto…

    Rispondi
  2. Vincenzo Parisi 6 ottobre 2014 alle 20:57

    E’ tutta “brava” gente!

    Rispondi