18 maggio 2015
Trovare lavoro all’estero: 10 consigli indispensabili
Il sogno di molti è trovare lavoro all'estero ma, per riuscire nell'impresa, è necessario partire preparati
Trovare lavoro all’estero è il sogno di molti, ma non vi consigliamo di partire “all’avventura”.
La riuscita di un progetto così ambizioso ha bisogno di preparazione e metodo.
Ecco i 10 consigli di The Mood Post per farcela.
1) Studiare e conoscere le lingue
Sentendo e leggendo pareri di chi ce l’ha fatta, il primo e costante consiglio è sempre e solo uno: studiare la lingua del paese d’interesse. I titoli di studio e le esperienze sono importantissimi, ma senza una lingua ben parlata e scritta, si avrà poco successo. All’avventura sì, dunque, ma con metodo.
2) Partire dopo il diploma
Se state ancora studiando, avete diverse possibilità: la prima è sfruttare le vacanze estive e partire per intraprendere un lavoro stagionale, magari in ristoranti o strutture alberghiere, oppure in famiglia come ragazzo alla pari. Questo metodo permette sia di conoscere il mercato del lavoro del posto, sia di poter esercitarsi con la lingua.
3) Partire dopo la laurea
Se invece avete concluso le scuole superiori, perfetto sarebbe iniziare un percorso di studi all’estero. Nel caso, invece, in cui foste già laureati, le possibilità sono uno stage oppure l’iscrizione a un master, in questo modo sarete agevolati nella ricerca di un impiego lavorativo.
4) Raccogliere informazioni
Importante è anche cominciare a reperire informazioni. Molti siti offrono notizie, offerte di lavoro, statistiche, su più paesi, per partire con un’idea chiara di ciò che vorreste fare e delle reali opportunità nel paese prescelto. Eures, la rete Europea per l’impiego, ad esempio, è un servizio che si occupa di gestire la domanda e l’offerta di lavoro in Europa, e offre consigli utili non solo online ma anche grazie agli sportelli presenti in molti città.
5) La meta
La scelta della meta è fondamentale. Infatti, una delle cose più importanti è capire dove andare, secondo recenti statistiche i 10 paesi con minor tasso di disoccupazione e maggior possibilità d’impiego sono: Nuova Zelanda (è del 6% il tasso di disoccupazione), Stati Uniti (7,3%), il Brasile (6%), Regno Unito (7,4%), Belgio (9%), Canada (7%), Australia (5,8%), Svizzera (4,7%), Svezia (8%), Argentina (7%).
6) Il visto
La maggior parte di questi paesi richiede un visto per poter vivere e lavorare, vi consigliamo perciò di informarvi bene in merito ai documenti necessari per la partenza e per la permanenza.
7) Le assicurazioni
Importanti sono anche le assicurazioni per il viaggio e mediche. Cercate quindi di capire se il paese in cui avete intenzione di andare ha accordi con l’Italia per la copertura medica dei propri cittadini, in caso contrario è possibile stipulare un’assicurazione privata per il periodo di permanenza.
Gli stati convenzionati, al di fuori dell’UE, sono: Argentina, Australia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Capoverde, Città del vaticano e Santa Sede, Croazia, Macedonia, Principato di Monaco, Serbia Montenegro, Slovenia, San Marino, Tunisia, Kosovo.
8) Scrivere un buon CV
Può sembrare banale, ma scrivere un buon curriculum è sempre un’arma vincente. Accompagnato da una lettera di presentazione adeguata, sarà il vostro biglietto da visita. Chiarezza, linearità nelle frasi e informazioni precise vi daranno una chance in più per essere notati.
9) Socializzare e fare PR
Usare i social network e i blog. Fare amicizia, seppur virtuale, con persone del posto, o con altri Italiani già all’estero è un buon metodo per chiedere informazioni e pareri utili.
10) Colloquio online
Una volta inviata la vostra candidatura alle aziende, sarà possibile anche sostenere il colloquio online grazie a Skype o a portali dedicati quali Face4job è un portale nato proprio per questo, offre un servizio accessibile a tutti, azzerando le distanze.