03 luglio 2014
Topinambur: il carciofo di Gerusalemme che combatte il diabete
Il prezioso tubero dai benefici curativi: vediamo quali sono e come si utilizza
Sembrava ormai dimenticato da tutti, invece il topinambur, detto anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme, sembra essersi preso in cucina una vera e propria rivalsa. Perché questo tubero, oltre ad essere gustoso, è anche un utile rimedio naturale per controllare il diabete e glicemia. Inoltre le sue caratteristiche si sposano bene con le esigenze di chi ama tenersi in forma e sta cercando di contrastare, anche attraverso l’alimentazione, la tanto temuta ritenzione idrica.
Queste proprietà benefiche sono merito dell’inulina, la fibra solubile contenuta nel topinambur, che non solo è una grande alleata alimentare dei diabetici ma è in grado di riequilibrare la flora intestinale. Non a caso, è stato osservato che la glicemia, in seguito ad un pasto di soli topinambur, rimane invariata: ciò significa che la ghiandola pancreatica non viene stimolata a produrre insulina per equilibrare il tasso di glucosio nel sangue. Ma le proprietà benefiche nascoste non sono certo finite. Questo alimento è ricco di vitamine del gruppo A e B, nonché di ferro e potassio. Ed inoltre non contiene glutine quindi è adatto alle diete per celiaci.
Ma come si prepara? Il procedimento è molto semplice. Il topinambur viene generalmente bollito in abbondante acqua salata o, ancor meglio, cotto a vapore, prestandosi così alla preparazione di gustosi contorni. In alternativa, può essere anche cucinato in padella o fritto. Dopo la cottura, sia questa in acqua, in padella, in forno o nell’olio, il suo sapore risulta delicato e dolciastro, simile a quello del carciofo. Il Topinambur, infine, può essere utilizzato anche crudo, grattugiato direttamente nelle insalate. Aggiungendo un po’ di limone alla polpa finemente affettata o grattugiata, l’effetto dell’inulina viene potenziato.