29 ottobre 2014
Le smart city, le metropoli intelligenti del futuro
Una sfida a colpi di tecnologia e innovazione.
Gli esperti prevedono che la popolazione urbana mondiale raddoppierà entro il 2050, il che significa che stiamo aggiungendo al pianeta ogni anno l’equivalente di sette città di New York. Il mondo diventa sempre più urbano e di conseguenza le nostre città hanno bisogno di essere più intelligenti. Per gestire questa esigenza su larga scala, abbiamo bisogno di trovare nuovi modi per affrontare le complessità, aumentare l’efficienza, ridurre le spese e migliorare la qualità della vita.
Con questa rapida crescita davanti a noi, immaginate se le nostre città potessero parlare, se potessero darci in diretta gli aggiornamenti di stato sul traffico, inquinamento, parcheggi, acqua, energia e luce. Immaginate come questo tipo di informazioni potrebbero migliorare la salute economica e ambientale per i residenti, i commercianti e visitatori. Immaginate come potrebbe migliorare le condizioni di lavoro e la produttività per le persone che mantengono la città.
Attraverso le più avanzate tecnologie possiamo rimodellare i nostri ambienti urbani, utilizzando ad esempio sensori, reti wireless e web e applicazioni mobile.
L’idea di città intelligente ha origine nel 2008 mentre il mondo stava cercando di affrontare una delle peggiori crisi economiche. IBM iniziò a lavorare sul concetto di “Smart City“, come parte dell’iniziativa Smarter Planet, catturando l’attenzione di molte nazioni nel mondo. Paesi come la Corea del Sud, gli Emirati Arabi Uniti e la Cina hanno cominciato a investire nella loro attività di ricerca e formazione.
Questo progetto non è privo di sfide, il successo di una città dipende da residenti, imprenditori e visitatori che dovranno essere attivamente coinvolti nel risparmio energetico e nell’implementazione di nuove tecnologie. Ci sono molti modi per costruire spazi residenziali, commerciali e pubblici in maniera sostenibili, ma un’elevata percentuale di consumo di energia è ancora nelle mani degli utenti finali. Inoltre vi è il fattore tempo, la produzione di queste città potrà richiedere dai 20 ai 30 anni, anche per questo il 2050 è considerato il periodo di riferimento.