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15 dicembre 2014

A cosa servono i neuroni specchio?

Dei neuroni che ci ricordano che siamo umani e soprattutto animali sociali

neuroni specchio

I “neuroni-specchio” sono delle particolari cellule nervose del nostro cervello che vengono “attivate” quando un soggetto ne vede un altro compiere un gesto. “Per esempio se guardiamo qualcuno che bere una tazza di caffè, nel nostro cervello si attivano le aree necessarie a compiere esattamente quel gesto, anche se noi, nella realtà, poi non lo stiamo facendo affatto.

Questi neuroni, quindi, sono dei veri e propri specchi “riflettendo” quello che “vedono” nel cervello altrui. “Si tratta di una facoltà del nostro sistema nervoso fondamentale per la comprensione e l’apprendimento” spiega il professor Sinigaglia.

Questa tipologia di neuroni sono stati scoperti negli anni’90 da Giacomo Rizzolatti presso il dipartimento di neuroscienze dell’Università di Parma. La ricerca si è basata sullo studio di primati e tramite la loro osservazione venne stimato che alcuni gruppi di neuroni si attivavano non solo quando gli animali erano intenti ad eseguire determinati movimenti, ma anche quando guardavano qualcun altro compiere gli stessi.

Successivamente fu dimostrata la loro esistenza anche nell’uomo e sembrerebbe che essi interessino diverse aree comprese quelle del linguaggio e delle emozioni. I neuroni specchio dimostrano quindi che siamo animali sociali capaci di mettersi in relazione con i propri simili, anche grazie a loro possiamo comprendere con facilità le azioni e le emozioni delle altre persone.
Ad esempio, si è visto che in un danzatore classico i neuroni specchio si attivano esclusivamente di fronte a una esibizione di danza classica, e non di ballo moderno, e viceversa.

“In un esperimento su come si apprende a suonare la chitarra, è stato visto che il sistema mirror si attiva sia durante l’osservazione dell’accordo eseguito dall’insegnate, sia quando quello stesso accordo viene rifatto dall’allievo. Se però l’allievo modifica le note, inventando di fatto un nuovo accordo, il sistema mirror si spegne, va a zero”, racconta Rizzolatti.




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