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09 dicembre 2014

La polemica sui vaccini – i punti di vista

Il dibattito continua a infiammare l'opinione pubblica

Vaccini

E’ sulla bocca di tutti da diversi mesi, ormai: i vaccini causano l’autismo?

Nel 1998 il medico Andrew Wakefield condusse uno studio che avrebbe dimostrato una forte correlazione tra l’insorgere dell’autismo  e le vaccinazioni infantili. Nello specifico il medico pubblicò una ricerca fatta su 12 bambini che avrebbero sviluppato dei seri disturbi di comportamento dopo la somministrazione del MPR.

MPR, il vaccino in questione, non è altro che il vaccino trivalente: Morbillo-Parotite-Rosolia in uso dal 1971, creato per far si che i bambini potessero essere resi immuni facendo una sola puntura e un richiamo dopo circa 5 anni. Queste tre malattie infettive si manifestano di solito nei primi 3 anni di vita, non vi sono cure, ma si possono solo alleviare i sintomi e aspettare il decorso.

Tornando a Wakefield, la questione suscitò non pochi allarmismi, molte testate pubblicarono la tesi del medico, creandone un vero e proprio caso. Ma qui arriva il bello: Wakefield fu smentito dalle più importanti organizzazioni sanitarie del mondo, con conseguenti inchieste che portarono alla luce un conflitto d’interessi del medico e diversi dati falsi. Il medico venne radiato dall’albo e la storia finì.. o almeno così parve.

Le polemiche sui vaccini, tuttavia, ritornano costantemente in auge dopo questo fatto. Il pensiero di quelli contrari alle vaccinazioni è sostanzialmente semplice: – “abbiamo vissuto per anni senza vaccino, perché dovremmo farlo ora?”, oltre, ovviamente, a continuare a credere alle tesi del dott. Wakefield pensando che le case farmaceutiche e la sanità ci vogliano nascondere la verità; purtroppo l’avvento dei social network non fa altro che peggiorare l’allarmismo infondato.

Per concludere: ognuno ovviamente è libero di pensarla come meglio crede, ma il consiglio rimane sempre quello di attenersi a studi seri, concreti e con solide basi scientifiche, tutto il resto rimane una teoria. Per chi volesse approfondire vi rimandiamo al sito del Ministero della Salute-Vaccinazioni




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