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01 marzo 2017

La pausa pranzo perfetta? Segui queste 10 regole.

Al bar, al ristorante o in mensa: 12 milioni di italiani pranzano fuori ogni giorno.

pausa-pranzo

Ogni giorno sono 12 milioni gli italiani che mangiano il pranzo fuori casa: il 33 per cento va in mensa, il 14 per cento va al ristorante, il 14 per cento al bar e il 35 per cento si porta il pasto da casa. Tutti vorrebbero mangiare meglio, in modo più sano.
Ecco le 10 regole per una pausa-pranzo più sana possibile.

1.Il pan carrè è molto calorico ma per un toast ne serve poco.
È un pane speciale destinato alla lunga conservazione: contiene grassi, zuccheri e additivi. Meglio consumarlo caldo perché così sarà più digeribile. È piuttosto calorico, ma rispetto agli altri panini imbottiti è light perché ne serve poco per il toast: 40 grammi appena per due fette.

2.Sì alla piadina, ma a condizione poi di tirar dritto fino a cena.
È un pane piuttosto calorico perché contiene lo strutto. Può risultare pesante, perché anche scaldato non diventa più digeribile. L’aggiunta del formaggio nella farcitura aumenta ancora il valore energetico così come il tempo di permanenza nello stomaco che arriva fino a 5 ore. È concessa a chi nel pomeriggio non può fermarsi per uno snack e deve tirar dritto fino a cena.

3.Il panino:pochi salumi e molte verdure. 
I panini migliori dal punto di vista nutrizionale sono quelli che contengono sia proteine che verdure. Abbinare col pane si trasforma tutto in un piatto unico. I salumi però vanno limitati ad una volta a settimana. E poi attenzione alle salse: sì al ketchup e alla senape, no a maionese, salsa rosa, tartara o tonnata.

4.In mensa: scegliere sempre il piatto unico
La pasta o il riso in bianco mangiato come piatto unico fanno più ingrassare che dimagrire perché sollecitano eccessivamente l’insulina. È necessario abbinarli a cibi contenenti fibra – verdura – grassi e proteine. La pasta al tonno, olio e pomodoro è perfetta: è un ottimo esempio di un piatto unico veloce e bilanciato. Anche la pasta con piselli e pomodoro va bene, così come quella con gamberetti e zucchine. La pasta alla carbonara lo è meno, perché mancano le verdure, così come quella col solo pomodoro perché mancano le proteine.

5.Evitate di mangiare le pietanze scondite.
Orrore per l’insalata scondita. Primo perché l’olio serve all’organismo per assimilare le vitamine liposolubili. Poi perché i grassi servono anche per allungare i tempi digestivi, prolungando in maniera efficace il senso di sazietà. Basterà un cucchiaio d’olio. Attenti piuttosto alle calorie inutili: lo zucchero nel caffè, le bevande zuccherate al posto dell’acqua o l’aggiunta del formaggio sul piatto di pasta.

6.Al ristorante: evitare i primi, meglio antipasto e secondo
Attenzione ai primi piatti, il condimento può nascondere brutte sorprese caloriche. Soprattutto nel caso del riso che assorbe molto grasso. Meglio optare per i secondi che, anche se in porzioni abbondanti non richiedono condimenti eccessivi. Per salvare la linea al ristorante: scegliere un antipasto di pesce, e per secondo una grigliata mista o una tagliata con verdure.

7.Dolci: no alle torte, sì a frutta o sorbetti.
Anche per i dolci vale la regola che più è elaborata la ricetta e più è potenzialmente calorica. Una coppa di frutti di bosco o fragole con panna è la scelta vincente: la panna fa molto volume, ma n realtà, tolta l’aria, è presente in quantità minima, rendendo il dessert innocuo dal punto di vista calorico. Altrimenti, sorbetto o al limite un créme caramel.

8.Il sushi non sazia, la pizza è ok ma senza birra. 
Un pasto completo di maki e nigiri non solo fornisce più calorie di una pizza, ma ha anche un potere saziante decisamente più debole. Meglio allora la pizza, ma con pomodoro verace, mozzarella fiordilatte, olio extravergine e basilico. Ma attenzione, non tutte le pizze sono uguali. Perché la pizza sia tollerata e digerita devono essere rispettati scrupolosamente i tempi di maturazione dell’impasto. Se poi ci si aggiunge un bicchiere di birra, altrettanto ricca di lieviti, si rischia di trasformare la pancia in una bomba gassosa.

9.In autogrill: ok al panino con le verdure.
Il panino con speck, zucchine grigliate, pomodoro e grana è la combinazione perfetta per un pranzo sano, nutriente e bilanciato. No alla focaccia farcita, per l’alta percentuale di grassi. Meglio il rotolo di piadina con prosciutto, formaggio e insalata: è l’ideale per la sera perché ha pochi carboidrati. No al panino con la cotoletta che rischia di essere una bomba indigesta. Stessa definizione anche per crocchette e panzerotti.

10. Gli spaghetti hanno troppi carboidrati, meglio un’insalata molto ricca.
Un piatto di pasta al pomodoro fornisce troppi carboidrati che, in pochissimo tempo, passano in circolo come zuccheri. Dopo un paio d’ore, per effetto dell’insulina, vi sentirete stanchi ed affamati. Puntate su un piatto unico con carboidrati e proteine: una buona insalata di riso con uova e tonno, o sul classico prosciutto e melone da mangiare con i grissini. Vi sentirete sazi a lungo ma non appesantiti.




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