17 gennaio 2016
New York: quasi 4.000 dollari al mese per stare in coda al posto degli altri.
E anche in Italia c'è chi si è inventato la professione del "codista".
Stare in coda, che noia e spesso che perdita di tempo, soprattutto a New York, dove le file per qualsiasi cosa – dal caffè al nuovo cellulare – sono ‘eterne’. Adesso però gli abitanti della Grande Mela possono risparmiarsi questa seccatura contattando Robert Samuels, l’uomo che fa le code al posto tuo.
Quest’uomo ha messo in piedi una “squadra” di persone che fanno la coda al posto tuo. Fantastico vero? Sì, se hai un po’ di soldi da spendere. Il compenso richiesto da Robert&co è infatti di 25 dollari per la prima ora e 10 dollari per le ore successive. Samuels racconta ad esempio di essere stato assunto per 48 ore per riuscire ad accaparrarsi un iphone. Samuels afferma che in una settimana riesce guadagnare anche 1000 dollari per stare in fila. Una bella somma anche se il prezzo da pagare sono “poche ore di sonno”, “freddo” e altri disguidi.
Quasi due anni fa in Italia un uomo aveva fatto notizia con lo stesso genere di business. A fine gennaio 2014 il quarantaduenne Giovanni Cafaro, salernitano trapiantato a Milano, aveva perso il lavoro. Laurea, curriculum da direttore marketing e buona conoscenza dell’inglese non gli erano bastate per trovare un altro lavoro, e di andare all’estero non voleva saperne. Ecco che quindi, individuato nella burocrazia italiana una delle maggiori cause di perdita di tempo per gli italiani, Giovanni si offre di fare le code al posto loro per 10 euro l’ora.
“Io sono quello che si mette in fila per chi non ha voglia e non ha tempo – ha dichiarato una volta alla Stampa Cafaro – Banche, assicurazioni, poste, asl, Equitalia… Non mi faccio mancare niente. Le file per pagare l’Imu sono il mio pane. Il lavoro me lo sono inventato”.
L’attività di Giovanni sembra stia andando a gonfie vele e le richieste di impiego come “codista” professionista (con tanto di ricevuta fiscale) gli arrivano da tutta Italia.