20 gennaio 2017
Libribelli, la libreria autogestita dove i libri vengono regalati.
I clienti all'inizio non ci credono, ma poi...
Libribelli: la catena di librerie in cui i libri non si comprano e non si vendono. Dopo quelle a Baltimora, Madrid e Bologna, ha aperto in questi giorni anche a Trieste.
L’idea su cui si basa Libriribelli è molto semplice: a differenza di una biblioteca non c’è l’obbligo di restituzione e, diversamente dal bookcrossing, non vige la regola dello scambio. I visitatori sono invitati a curiosare tra i libri esposti e, nel caso ce ne sia uno di loro interesse, a prenderlo e portarlo via con sé: ciò su cui si basa il progetto è il marchio della gratuità.
Una bella iniziativa che, come racconta Il Piccolo, il quotidiano di Trieste, ha subito fatto notizia nella città: grazie al passaparola in pochi giorni dall’apertura le mensole sono stracolme; chi vuole infatti può dare un contributo, sia in termini di libri usati, che lavorando qualche ora in libreria, ma anche ad esempio pagando gli affitti del locale e le bollette. In questo modo la libreria può restare aperta durante tutta la settimana e “vivere” a lungo.