04 settembre 2016
La prima biblioteca…senza libri: dove si trova e come funziona.
Un luogo quasi magico, dove la tecnologia incontra la lettura.
Siete ancora scettici riguardo l’avvento degli eBook? Amate l’odore di un libro appena aperto? Se siete puristi della carta stampata forse avrete un sussulto di fronte a questa notizia. Negli Stati Uniti, al Florida Polytechnic University è stata fondata una libreria senza libri.
Quest’enorme struttura – circa 1.022 metri quadri – realizzata al celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava, è nata con l’intento di fornire agli studenti unicamente le versioni digitali dei libri che si desidera consultare. Poltrone, divanetti, computer e centinaia di lettori e – reader, creano un luogo di relax che favorisce la lettura e la concentrazione.
Può sembrare bizzarro destinare tanto spazio ad una biblioteca, oggettivamente, vuota. Ma questa struttura si prefigge l’obiettivo di essere d’aiuto nella formazione dei giovani studenti. Secondo la direttrice Kathryn Miller, per gli studenti leggere e studiare con supporti digitali, prepara a inserirsi in un mondo del lavoro che diventa sempre più specializzato e tecnologico. Abituare i ragazzi fin da subito a maneggiare documenti in digitale è, nelle intenzioni, un investimento per il loro futuro.
Fino ad ora, sono stati messi a disposizione dei lettori circa 35.000 titoli, ma il numero è destinato ad aumentare. La biblioteca è dotata di un fondo che ammonta a 60.000 dollari che verranno utilizzati per l’acquisto di nuovi libri, attraverso un metodo innovativo, volto a soddisfare le esigenze degli utenti.
Se un testo non è presente nell’archivio delle biblioteca, viene reperito da un altro sistema in rete, e, alla seconda richiesta, viene acquistato. In questo modo gli studenti potranno creare una biblioteca che soddisfi realmente i loro bisogni e i loro gusti, sfruttando direttamente quei soldi a loro destinati.
Nulla da temere per la sopravvivenza dei formati cartacei: sarà possibile prenderli in prestito attraverso un sistema interbibliotecario dalle altre università. La grande sfida di questa biblioteca è quella di adattarsi al mondo digitale senza averne paura, per scoprire che non sempre questo è una minaccia per la cultura, anzi, talvolta, attraverso un uso ragionato e corretto, può favorirne la sua diffusione.
Credits: Tech Genius


