30 aprile 2017
Tornelli e conta-persone: Venezia si blinda dall’invasione turistica.
La città veneta per la prima volta sperimenterà i conta-persone nei punti nevralgici di arrivo.
Tornelli, ticket, conta-persone, prenotazioni, numero-chiuso: contro l’invasione turistica della prossima estate nelle città d’arte italiane si affilano le ‘armi’, tecnologiche e normative, per evitare che i monumenti scoppino. A fare da apripista è Venezia, che per la prima volta sperimenterà i conta-persone nei punti nevralgici di arrivo.
Contemporaneamente studierà l’applicazione del numero chiuso e dei ticket per il luogo simbolo della Serenissima: Piazza San Marco.
L’idea è quella di fissare un limite massimo di carico nell’area marciana (65mila persone giornaliere), facendolo rispettare con un filtro a monte, nel momento in cui il turista prenota il viaggio a Venezia: se la piazza sarà overbooking, saprà che non potrà avere il libero accesso, e gli verranno proposte soluzioni alternative; ad esempio l’acquisto dei biglietti dei musei, che renderanno l’area marciana disponibile.
Agli escursionisti – chi pernotta in hotel paga già la tassa di soggiorno – verrebbe chiesto un ticket d’ingresso, il costo potrebbe essere di 5 euro. Un modo per far scendere la pressione nel salotto di Venezia di almeno 4 milioni di persone.