03 gennaio 2015
Sigarette elettroniche: verità, bufale e falsi miti
Chi la difende e chi la attacca. La sigaretta elettronica divide l’opinione pubblica. Ma quali sono le effettive certezze su di essa?
Sono comparse sulla scena quasi all’improvviso prima come deterrente al fumo della sigaretta, poi come vero e proprio metodo per “smettere”, quindi come surrogato sofisticato ed un po’ snob delle vecchie bionde ed infine come espresso concorrente del tradizionale tabacco. Sono le sigarette elettroniche, accolte con iniziale entusiasmo – forse fin troppo frettoloso – e diffusesi con la velocità di un video virale su Youtube, creando una vera e propria community di utilizzatori orgogliosi ed una altrettanto agguerrita schiera di detrattori. Il dibattito fra le due fazioni continua ormai da tempo con continui colpi ad effetto a favore ora dell’una ora dell’altra: prese di posizione di personaggi “noti”, studi farmacologici, ricerche scientifiche e chi più ne ha più ne metta. Ma dunque, al di là di ogni falso mito e di ogni preconcetta visione dell’una o dell’altra parte, qual è la verità a proposito dell’e-cig? Il punto è semplicemente che l’unica cosa certa è l’assenza di certezze sia dal punto di vista scientifico – l’età estremamente “giovane” della sigaretta elettronica impedisce la disponibilità dei dati sufficienti ad un definitivo responso anche se occorre dire che si stanno moltiplicando negli ultimi tempi i responsi “negativi” dati da diversi organismi medici e scientifici – sia da quello normativo, ambito nel quale l’e-cig ha posto non banali problemi vista la sua “contemporanea” somiglianza e diversità con la sigaretta tradizionale. Non avendo certezze, quindi, non si può che tenere una sola posizione “logica”: quella della cautela.
Per questo, gli entusiastici commenti iniziali con cui l’e-cig era stata accolta da alcuni, sembrano adesso per lo meno prematuri. A scanso di equivoci, infatti, vanno ricordati alcuni elementi incontestabili. Primo, ed essenziale: anche fosse vero che fumare “elettronico” sia meglio che “fumare tabacco”, non fumare per niente resta senza dubbio è meglio di entrambe le altre cose. Secondo: la sigaretta elettronica non ti fa smettere di fumare, ma ti fa fumare “altro”, qualcosa che, almeno sulla carta, è meno nocivo della sigaretta. Terzo: esistono ricariche per la sigaretta elettronica che contengono nicotina e che quindi non possono che essere nocive come le bionde normali. E quindi? La linea da tenere è quella dell’equilibrio. Iniziare a fumare perché “tanto quella elettronica non fa male” è una considerazione avventata. Almeno fino a quando tale affermazione sarà confermata dalla scienza e dalla legge…