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26 ottobre 2014

Scandalo iCloud, ecco cos’è successo

Foto rubate di nudi girano indisturbate per il Web... e Google che fa?

scandalo icloud

Scatti privati di attrici nude o seminude invadono il Web: lo scandalo Icloud è una vera spina nel fianco del colosso Google, che è stato accusato dal legale americano Marty Singer di non essere capace di riparare l’immenso danno di immagine subito dalle sue clienti, tra cui più di dodici attrici famose.

L’avvocato Singer, battezzato dal New York Times “Guard Dog to the Star” (cane da guardia delle Star) ha spedito una lettera incendiaria alla dirigenza di Google, tra il CEO Larry Page e il presidente esecutivo Eric Schmidt, sostenendo che le foto rubate non sono state tempestivamente rimosse da molti siti, tra cui Youtube e Blogspot, per incapacità e che forse il motore di ricerca ha abusato della visibilità delle immagini incriminate. La cifra di risarcimento richiesta si aggira intorno ai 100 milioni di dollari. Per il momento da Google non è partita alcuna risposta ufficiale.

Ma come sarebbe avvenuto il furto milionario dello Scandalo Icloud? Sembra che le foto di nudo o nudo parziale siano state prelevate dagli account privati Icloud delle star, tra cui Jennifer Lawrence, Kate Upton, Selena Gomez, Kim Kardashian, Vanessa Hudgens, Lake Bell, Hope Solo, Hayden Panettiere e Gabrielle Union. Dal 31 agosto e durante il mese di settembre le immagini si sono diffuse sul Web, inondando ad esempio il sito di social news Reddit. Apple si è difesa dichiarando la assoluta inviolabilità di Icloud e delle sue piattaforme, ma intanto l’FBI sta indagando per fare luce (non rossa!) sul piccante misfatto, che si rivela comunque una efficace forma di pubblicità.




Commenti

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Ultimi commenti

1 commento
  1. Alberto 1 novembre 2014 alle 10:11

    Attenzione, iCloud è Il Servizio di Apple, quello di cui parla quest’articolo è il Servizio di Google, che si chiama Google Cloud! Di questi tempi, in cui la gente legge solo i titoli, è una precisazione da fare!

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