07 novembre 2014
Quando il litigio è virtuale – tutto sul flaming
Internet e il cyber-bullismo
Il Flaming è l’atto di scrivere un messaggio o un gruppo di messaggi, su bacheche di blog o social, con l’intento di insultare o di creare volontariamente delle controversie tra le persone, sfociando poi in litigi. Il flamer usa spesso insulti personali e un linguaggio molto volgare. E’ nato così l’appellativo “Troll” per etichettare queste persone. Il troll in genere si diverte molto ad aizzare un gruppo di persone unite per una causa. Un esempio può essere un attacco in un forum politico, per l’elezione di un certo candidato, insidiandosi e scrivendo messaggi provocatori che sfociano spesso in vere e proprie “guerre”.
Ma la verità è che per queste persone poco importa la motivazione, l’importante è cercare la lite. Il troll si impegna a scrivere contenuti con l’intento di suscitare certe emozioni dalle risposte che riceverà: rabbia, tristezza, umiliazione, insicurezza e altro ancora. La maggior parte del tempo, non hanno alcun motivo valido per discutere, ma scelgono bene le loro “prede”individuando gli utenti più vulnerabili.
Ma chi sono questi Flamers? Ebbene molti di loro sono solo ragazzini, i classici bulletti, magari vittime nella vita reale, altre volte sono adulti frustrati per varie ragioni. L’anonimato, il distacco e la freddezza del web permettono al troll di avere un senso di controllo e una sorta di “coraggio” che non avrebbe mai di persona. Purtroppo in molti casi si arriva all’odio razziale, religioso e politico, facendo affermazioni stereotipate e cercando di trovare sempre il famoso “nervo scoperto”.
Una vittima ignara non può riconoscerne immediatamente uno, molti flamers infatti sono abituati ad aspettare il momento giusto per attaccare qualcuno. Un troll di talento è in grado addirittura di farsi amico qualcuno, raccogliere informazioni personali per poi spiazzarlo con insulti o critiche molto pesanti.
La comunicazione su Internet dovrebbe essere indolore e piacevole, ma purtroppo il cyber-bullismo esiste ed è una grave violazione della netiquette . La cosa migliore da fare quindi, sarebbe quella di non cadere nelle provocazioni, non rispondere, non incentivare la discussione e passare oltre, altrimenti si farebbe solo il loro gioco.