07 aprile 2016
Perchè il “pollice verde” tira su il morale.
E' provato che coltivare piante e fiori riduce l'ansia e lo stress.
E’ provato che piante e fiori aiutino i malati di tumore a ridurre lo stress. Ma vale per tutti: più giardinaggio, meno guai.
Chi si occupa di un fazzoletto di terra, piccolo o grande che sia, ha l’occasione per fare un’attività fisica regolare e piacevole: basta meno di un’ora tre volte la settimana, mantenendo una velocità costante e cambiando posizione ogni dieci minuti.
Ecco tutti i vantaggi del pollice verde.
- Il giardinaggio all’aperto è un esercizio fisico di moderata intensità, perciò previene tumori e malattie cardiovascolari e metaboliche oltre ad aiutare a mantenere il peso forma.
- Occupandosi delle piante in giardino o sul terrazzo, si sommano anche i benefici dello stare all’aperto: esporsi al sole garantisce per esempio una buona riserva di vitamina D, che tra l’altro aiuta a prevenire l’osteoporosi.
- Prendersi cura delle piante migliora il benessere mentale, riducendo ansia e tensioni e nutrendo il cervello: per chi pratica regolarmente giardinaggio c’è un rischio di demenze senili inferiore del 40% rispetto alla norma.
- Piantare ortaggi e frutta aiuta anche a migliorare la qualità della dieta: chi coltiva vegetali per diletto tende poi ad aumentarne il consumo, a tutto vantaggio della salute.
- Produrre da sé frutta e verdura fa risparmiare e soprattutto dà la certezza di mangiare cibo davvero biologico e sano, a chilometro zero, con un effetto positivo anche sull’ambiente.
- Chi non ha un giardino o un terrazzo, oltre a curare qualche pianta da appartamento, può occuparsi di un giardino o un “orto sociale” gestito da gruppi di cittadini.